“Le poesie non vanno bene per nascondersi. Le poesie sono luoghi inospitali, in cui si può restare per pochissimo. Non c'è modo di sdraiarsi, di stare comodi. Il più delle volte è tutto pieno di aghi e di spigoli in una poesia. E ogni muro o stipite a cui ti appoggi a un certo punto, inderogabilmente, frana. E poi non è facile uscirne. Ti cambiano tutte le parole nella testa e nella bocca. Quelli che si nascondono nelle poesie se tornano, ammesso che tornino, li riconosci perché non hanno più tanta voglia di parlare. Vanno scelte con attenzione le poesie che si possono abitare per un po'. E comunque, nella mia esperienza, quelle piene di aghi e spigoli sono più sicure di quelle foderate di soffice ovatta. Nelle prime si prova molta inquietudine, nelle seconde si soffoca e basta.”
— Carmen Gallo, “Tecniche di nascondimento per adulti”.
















