“In quest’aria ferma che scopre il malessere di essere male”.
Francesco di Giacomo, 21 febbraio 2014.
“Vedi che progettano, compongono, scompongono, decidono così è com’è. Senti che teorizzano, tramutano, soppesano, deformano così è com’è. Si accordano, intonano, dispongono, distonano, dirigono così è com’è. Guarda che bella neve, che bella neve c’è. Eccoli giurabili, onorabili, così inverificabili così è com’è. Toccali che curano, guariscono, regalano miracoli sì, così è com’è. Noi rimaniamo immobili, scambiabili, così sissignoribili noi, così è com’è. Guarda che bella neve e sotto questa neve che neve nera c’è”.
Non mi svegliate ve ne prego
Ma lasciate che io dorma questo sonno,
Sia tranquillo da bambino
Sia che puzzi del russare da ubriaco.
Perch? volete disturbarmi
Se io forse sto sognando un viaggio alato
Sopra un carro senza ruote
Trascinato dai cavalli del maestrale,
Nel maestrale... in volo.
Non mi svegliate ve ne prego
Ma lasciate che io dorma questo sonno,
C'è ancora tempo per il giorno
Quando gli occhi si imbevono di pianto,
I miei occhi... di pianto.










