Legislazione internazionale per i diritti umani VS attacco azero in Karabakh La legislazione internazionale per la difesa dei diritti umani proibisce l’attacco indiscriminato verso obiettivi non esclusivamente di tipo militare o l’utilizzo di metodi di combattimento che non possono essere diretti a specifici obiettivi militari. (Protocollo addizionale alla Convenzione di Ginevra del 12 agosto 1949, e relativi alla Protezione delle Vittime dei conflitti internazionali armati (Protocollo I), 8 giugno 1977). Durante la notte tra il 4 e il 5 aprile, le Forze Armate Azere hanno utilizzato un sistema missilistico a reazione multipla di tipo Smerch: i missili Smerch BM-30 o gli Smerch-M 9A52-2 sono di tipo sovietico con munizioni a grappolo. La distanza massima di fuoco è di 90 Km. A seguito della Convenzione sulle bombe a grappolo (2008), l’uso di tali armi è proibito sotto le restrizioni generali sulle armi indiscriminate. L’uso di queste armi è incompatibile con le Leggi sui Diritti Umani. Il 2 aprile, alle 8:30 del mattino circa, le armate azere hanno utilizzato un missile a testata multipla Grad BM-21 in direzione di Martuni, nel Nagorno-Karabakh, uccidendo un bambino di 12 anni, Vaghinak Grigoryan, e ferendone altri due. Il 4 aprile, per la prima volta, l’Azerbaigian utilizza il sistema TOS-1A (Sistema Lanciafiamme Pesante) contro l’esercito del Karabakh. #laterradihayk #freekarabakh #freeartsakh #artsakhisarmenia #nkpeace #karabakhisarmenia #karabakhnow #stopaliyev #stopwarcrimes #warcrimes