Saggezza Popolare
Ungere per mungere. ("Proverbio che ho sentito a Viareggio", scrive Renato Fucini)
R. Fucini, Acqua passata [1921]. Online su LungomareDiCastiglioncello.
Immagine: un quadro di Moses Levy, 1919
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Saggezza Popolare
Ungere per mungere. ("Proverbio che ho sentito a Viareggio", scrive Renato Fucini)
R. Fucini, Acqua passata [1921]. Online su LungomareDiCastiglioncello.
Immagine: un quadro di Moses Levy, 1919
La Patria
Il 12 maggio del 1849, bambinetto di appena cinque anni, di su un poggio nei dintorni di Campiglia Marittima, sentii la romba delle cannonate che gli Austriaci avventavano contro Livorno, per entrarvi. Una ristretta comitiva di desolati patriotti, informati di ciò che sarebbe accaduto in quel giorno, erano saliti lassù, sperando di sentire da quell'altura, come infatti sentirono, il rumore del combattimento. Mio padre e mia madre, che facevano parte della comitiva, mi avevano condotto, forse per non lasciarmi solo a casa e, forse, anche perché il cucciolo avesse una buona lezione. Il brontolio cupo di quelle cannonate, che un vento favorevole portava fino a noi lungo il litorale, l'ho sempre negli orecchi; ho sempre negli occhi i volti pallidi, gli abbracci spasimosi, i gesti di rabbia e di minaccia impotente di quelle anime disperate, allorché si udì il rombo del primo colpo. Li vedo buttarsi in terra singhiozzando e restar lì come impietriti, in ginocchio, quando ogni rumore cessò. Livorno, l'animosa Livorno era caduta! Bagnato dalle lacrime di mia madre che mi teneva strinto fra le braccia, piangevo anch'io. Da quel giorno, tanto doloroso e tanto lontano, incominciò il mio cuore di fanciullo a sentire la Patria.
12 Maggio 1918.
Renato Fucini, Acqua passata: storielle e aneddoti della mia vita, 1921. Versione elettronica.