Welcome Home Sarajevo, 28/30 "Sarajevo è tornata a casa. Li', proprio nel bel mezzo della sua valle, ha ricominciato a respirare a polmoni pieni, anche se un'infinita corrente di aria gelida la avvolge e continua ad avvolgerla misteriosamente, congelando momenti, sia per tenere in vita il ricordo, sia per mantenere alta l'allerta, che non si sa mai. Cammina per la città tra le case scavate dai proiettili e occhi finalmente rilassati. Muezzin cantano dai minareti che si confondono tra i profili dei campanili cristiani e delle sinagoghe. Sarajevo cammina, cammina lentamente, guarda la biblioteca appena rinata e piange pensando alla forza motrice della cultura, unica spinta che non si puo' mettere a tacere. L'unica spinta che non hanno messo a tacere neppure le bombe. Non ha nessuna intenzione di trovare un perchè, un fine logico ai fatti ed alle crude conseguenze. Vuole solo godersi il momento, Sarajevo, sa che la vita è un ciclo e tutto ritorna, anche se spera che accada in forma diversa. Sarajevo guarda i figli della guerra che in bicicletta girano per le strade, e si domanda se sono nati dalla sopravvivenza dell'amore o dall'amore per la sopravvivenza. Cammina su quegli scavi provocati dalle mine dove ha posato delle rose, le sue rose." #sarajevo #balkan #project #streetphotographer #lensculture #streetbwcolor #streetlife_award #gallery_of_bnw #occhidiprato #lis #streetphotographers #total_bnw #igw_bnw #streetbw #blackandwhite #streetloiter #ig_streetclub #dsb_noir #be_one_bw (presso Sarajevo, Bosnia and Herzegovina)