A volte vorrei tanto entrare nella testa delle persone per riuscire a capire come fanno ad essere così ipocrite, meschine, menefreghiste, egoiste. Ancora non mi è chiaro quale sia il meccanismo nel loro piccolo cervello che le libera da qualsiasi senso di colpa, qualsiasi vergogna. Sono perfettamente in grado di mentire, ingannare, ferire, mancare di rispetto al prossimo e allo stesso tempo avere la coscienza a posto. Dev’esserci qualcosa che semplicemente le libera dal lancinante peso dei sensi di colpa che altrimenti avrebbero, per i danni che causano agli altri. Uno si aspetta che non ci dormano la notte, che come minimo siano realmente dispiaciuti, che cerchino concretamente di rimediare. E, invece, niente. Come se non facessero nulla di male, dormono sonni tranquilli, vivono le loro vite convinti pure che siano brave persone. Incredibile. Già, è incredibile di come un “mi dispiace, sono stato un coglione quella sera, avrei dovuto dirtelo, avrei dovuto fare qualcosa, sono stato proprio un testa di cazzo” diventi così velocemente in “non mi prendo la responsabilità di quanto successo, se a te ha dato fastidio non è colpa mia, anzi, sono io che ci sono rimasto male dopo quella sera”. Versioni opposte che si alternano in base alle convenienze, alle circostanze, alla persona che abbiamo davanti. Doppie facce, anzi, triple, chissà quante. La parte della vittima, la parte dell’innocente, del pentito, dell’innamorato, del cane bastonato. Maschere per ogni occasione, sceneggiate create ad hoc. è incredibile di quanto siano pronti a calpestare chiunque, senza rimorso alcuno, per i propri interessi. L’assoluta freddezza e mancanza di empatia verso i sentimenti degli altri. Il far finta di chiedere scusa e di essere, nonostante tutto, sinceramente pentiti, per poi rimangiarsi tutto, senza scrupolo alcuno. A volte mi chiedo come si faccia ad essere così di pietra per riuscire a ferire così tanto gli altri e a non esserne un minimo dispiaciuti, ma anzi. Far credere di essere pentiti, ingannare chi ripone ancora della fiducia in loro, per poi, una volta ottenuto il perdono, tornare sui propri passi e rimangiarsi ogni cosa. No, voi non siete persone. Non si può definire umano, un essere capace di ciò. Un essere che continua a procurare sofferenze verso chi, ingenuamente, continua a fidarsi, senza sentire un briciolo di sensi di colpa, riuscendo a dormire tranquillamente la notte. Non è un umano, è un omunculo, un subumano, un verme strisciante. Non si può definire in nessun altro modo. Non riesco a vedere un briciolo di umanità in “persone” del genere. Non capisco come facciano ad annullare del tutto quella parte che dovrebbe far provare empatia verso gli altri, che tutti abbiamo, ed a riuscire a calpestare i loro sentimenti con così tanta facilità e indifferenza. è terrificante la facilità con cui riescono a farlo. Forse quella parte non l’hanno mai nemmeno avuta. Non hanno nemmeno quella che fa provare i sensi di colpa per aver emotivamente pugnalato qualcuno. Non possono averla se dopo averlo fatto riescono a continuare le loro vite così, come se niente fosse, essendo pure fermamente convinti di essere brave persone e di non aver fatto nulla di male. Non riesco a raccapezzarmi, non riesco a trovare una spiegazione razionale. Mancanza totale di empatia? Mancanza dei più basilari sentimenti umani? Gravi disfunzioni nei rapporti con il prossimo? Mero essere putride merde umane? Qualunque cosa sia, è agghiacciante. Nonostante io l’abbia visto fare più e più volte dalla stessa persona rimango ogni volta allibita, sconcertata, di come si possa essere in questo modo e nello stesso tempo professarsi brave e altruiste persone. Di come non si provi un briciolo di vergogna e di rimorso nell’aver ingannato e continuare imperterriti a ingannare e a ferire la stessa identica persona. Di come, nonostante glielo si faccia notare più e più volte, per loro sia tutto normale ma che, anzi, avranno pure il coraggio di dirti “l’ho fatto perché ero troppo innamorato di te”. Dovrebbe essere un fenomeno sociale da studiare. O forse sono io che ho la fortuna di incontrare solo aborti umani senza rispetto verso il prossimo. Forse sono io che sono l’aliena, forse è per questo che non mi sono mai trovata bene con la gente “media”, che ho sempre considerato mediocre. Forse in quella massa sono tutti così, anche se non riesco a immaginare qualcuno tanto meschino, subdolo, viscido, manipolatore ed egoista come te. Mi sento delusa, distrutta, emotivamente a pezzi per averti permesso di farmi questo, ancora, per l’ennesima volta. Non imparerò mai a camminare in questo mondo di maschere, di finti esseri umani, di bugie, di costanti tentativi di sminuire il prossimo per i propri infimi interessi. E di non sentirsi minimamente in colpa per tutto ciò, ma anzi, reputarlo “normale”. Non imparerò mai. Sarò sempre un’estranea a questo mondo, che altro non è che un putrido buco di infimi e tossici serpi pronti a trascinarti nella fetida melma in cui vivono e di cui sono fatti loro stessi.