Memorandum sintetico sulla "parità".
In Natura non esiste parità. In Natura c'è equilibrio.
Ed è un assetto COMPLETAMENTE diverso rispetto al concetto di equivalenza.
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Memorandum sintetico sulla "parità".
In Natura non esiste parità. In Natura c'è equilibrio.
Ed è un assetto COMPLETAMENTE diverso rispetto al concetto di equivalenza.
Ok ma la domanda è: come sei capitata in questo gruppo di disagiati e soprattutto ne sei scappata vero???
Sono capitata in questo gruppo perché l'amministratore è un ragazzo personal trainer che ho sempre apprezzato per le sue opinioni poco convenzionali e perché il suo profilo spazia sempre anche su altri argomenti oltre a quelli della palestra (psico-dinamica evolutiva, crescita personale, etc).
Infatti nel gruppo ci sono varie sezioni, però tra quelle più attive c'è proprio quella "Dating, Psico-evoluzione etc".
Non sono ancora scappata perché VOGLIO DOCUMENTARE TUTTOOOOOO!! Penso che entrare a contatto con gente del genere, che si tiene bene a dire la propria pubblicamente sia abbastanza raro, specie per una ragazza, quindi voglio raccogliere materiale... quando sarò soddisfatta, fuggirò a gambe levate.
Elsa Morante fu più vasta della costellazione d’uomini che le ruotava intorno.
Moravia la fraintese, Pasolini la venerò senza davvero penetrarne il mistero, Calvino la osservò con un’invidia trattenuta.
Lei scriveva intrecciando mito, pietà e verità, come chi obbedisce soltanto alla propria necessità interiore, senza chiedere permesso a nessuno.
Una scrittrice assoluta, indocile a ogni norma, irriducibile, inarrivabile.
Il pensiero di 32.000 uomini che condividono foto delle loro mogli e compagne ignare di tutto mi fa incazzare e mi fa paura, ma purtroppo non mi stupisce
Ho due figli maschi. Stanno per diventare uomini, l’età è pressappoco quella.
Credo che le parole siano importanti, ecco perché con loro uso spesso "rispetto", "preziose", "magia", "luce" e "forza" quando si parla di ragazze. Le donne non sono solo un riflesso della nostra esistenza: sono la radice, il cielo, il battito che dà senso al tempo. Sono loro a portare la vita, a tessere con fili invisibili il destino di ognuno di noi, a illuminare con un sorriso anche le ombre più oscure.
Eppure, le notizie di cronaca sembrano sempre portare indietro, nel tempo dell’oblio, le lancette. Un altro femminicidio, un altro nome, un altro grido soffocato. E io mi chiedo dove abbiamo fallito? Sta a loro, ai miei ragazzi, far sì che queste lancette corrano avanti, senza fermarsi mai, verso un tempo in cui l’intelligenza artificiale può avanzare, ma quella umana non si eclissi, non si perda nel buio di un’indifferenza che uccide più di qualsiasi arma.
Ho letto i commenti di molti maschi, non uomini, sotto l’ultimo caso di cronaca. Parole che pesano come macigni, che feriscono più di quanto si possa immaginare. In quei momenti, vorrei che sparissimo come genere, che ci dissolvessimo per lasciare spazio a un mondo più giusto. Ma poi penso a chi, da vero uomo, ha dato la propria vita per una donna. Che l'ha rispettata fino all'ultimo respiro e che ha reso degna di essere vissuta un'esistenza. Penso a chi ha saputo vedere in lei non un oggetto, non una proprietà, ma un universo intero, fatto di sogni, di forza, di bellezza indomabile. E allora ci ripenso.
Le donne sono la poesia che il mondo non sa ancora leggere. Sono il coraggio che si alza ogni mattina, anche quando tutto intorno crolla. Sono la voce che canta nonostante il silenzio, la mano che accarezza anche dopo aver ricevuto schiaffi. Sono la luce che non si spegne, nemmeno quando il buio sembra vincere.
Ai miei figli insegno questo una donna non si tocca, non si ferisce, non si spegne. Una donna si ama, si protegge, si onora. Perché senza di loro, noi non siamo nulla. E se un giorno il mondo sarà migliore, sarà perché loro, le donne, avranno trovato accanto uomini veri, capaci di camminare al loro fianco, non davanti, non dietro, ma insieme.
Che le lancette del tempo corrano, figli miei. E che voi siate il vento che le spinge avanti. Per loro. Per noi. Per un futuro che non debba più piangere. Credo che se dovessi rinascere, tornando a nuova vita, rinascerei donna. Credo.
Petizione per la Rimozione dei Medici Obiettori di Coscienza dai Consultori Familiari 📌
Petizione per la Rimozione dei Medici Obiettori di Coscienza dai Consultori Familiari
Destinatari: Ministero della Salute, Regioni, Enti Locali
Oggetto: Richiesta di rimozione dei medici obiettori di coscienza dai consultori familiari
Negli ultimi anni, la presenza di medici obiettori di coscienza all'interno dei consultori familiari ha suscitato un acceso dibattito pubblico; la legge 194/1978 che regola l'interruzione volontaria di gravidanza, prevede che i consultori debbano fornire supporto alle donne che desiderano interrompere una gravidanza e garantire l'accesso a servizi di salute riproduttiva; tuttavia, la presenza di professionisti con un approccio non favorevole all'aborto rischia di compromettere il principio di assistenza neutrale e il diritto delle donne a ricevere informazioni complete e imparziali.
Richiesta: chiediamo che venga adottata una misura che preveda la rimozione in via definitiva dei medici obiettori di coscienza dai consultori familiari, con il fine di:
Proteggere il Diritto alla Salute: garantire che tutte le donne possano accedere a servizi sanitari privi di pressioni ideologiche e che rispettino la loro libertà di scelta
Promuovere un Ambiente Neutro: creare uno spazio dove le donne possano ricevere informazioni accurate, solo di natura scientifica, e supporto senza influenze esterne legate a posizioni ideologiche sull'aborto
Rafforzare i Servizi di Supporto all'IVG: favorire l'inserimento di soli professionisti (cioè persone razionali, non credenti, perché il metodo scientifico per essere applicato al meglio richiede assenza di bias derivanti da indottrinamento religioso; perché i dogmi religiosi offendono l'intelligenza umana) specializzati in ginecologia, psicologia e assistenza sociale, capaci di offrire un supporto medico completo, neutrale, alle donne che desiderano interrompere una gravidanza in quanto non desiderata
Conclusione: la salute e il benessere delle donne devono essere al centro delle politiche sanitarie: è fondamentale garantire che i consultori familiari svolgano il loro ruolo senza conflitti d'interesse o pressioni ideologiche. Chiediamo pertanto l'adozione urgente di misure per rimuovere i medici obiettori di coscienza dai consultori familiari.
[Questa petizione può essere distribuita sia online che in formato cartaceo, raccogliendo firme da cittadini interessati a sostenere questa causa.]
‼️ Evviva l'emancipazione e tutti quei paesi che si definiscono liberi. Anno 2026. ‼️
È profondamente frustrante e doloroso vivere in una società che ancora tratta le donne come oggetti, negando la complessità della loro umanità.
Questa dinamica tossica è un sintomo del patriarcato, non un difetto individuale.
Sono innumerevoli le microaggressioni quotidiane: dai commenti volgari al mansplaining, queste azioni mirano a svilire l’autonomia femminile.