Vulcano Solfatara di notte e cena geotermica - Pozzuoli

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Vulcano Solfatara di notte e cena geotermica - Pozzuoli
SmartGeo: il potere della Terra
Lo sviluppo ecosostenibile delle infrastrutture di produzione di energia ha portato, negli ultimi 10 anni, ad una crescita esponenziale dell’utilizzo di fondi di energia pulita, con le stime degli esperti che vengono ritoccate al rialzo anno dopo anno.
In questo contesto, forse non tutti sanno che l’Italia è uno dei pochi paesi a poter contare, oltre che sull’energia Idroelettrica, Eolica e Solare, anche su quella Geotermica per coprire i fabbisogni pubblici e privati. Non solo, l’Italia fu pioniera assoluta nel campo dello sfruttamento dell’energia del sottosuolo, con le prime installazioni che risalgono al 1904 presso il comune di Larderello (Toscana).
Oggi, la geotermia assolve al 6% del fabbisogno di energia elettrica italiana ed è presente soprattutto nella regione Toscana, nei territori compresi tra le province di Pisa, Siena e Grosseto.
Nell’ottica di fornire una spinta importante alla crescita delle infrastrutture che permettono di sfruttare la grande potenzialità che l’energia del terreno ci offre, Sdi partecipa al Progetto SmartGeo, finanziato attraverso bando dalla Regione Toscana per l’accesso al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale POR CreO.
Il progetto, sviluppato in partenariato con la Scuola Superiore degli Studi San’Anna Pisa, l’Università degli studi Firenze, Enel Green Power ed ISE, si pone l’ambizioso obiettivo l’ottimizzazione delle performance e l’aumento dell’efficienza ed affidabilità degli impianti produttivi attraverso lo sviluppo di un sistema avanzato di monitoraggio in tempo reale.
Per la realizzazione dell’impianto pilota è stato scelto il sito “Rancia 2″ di Enel Green Power, localizzato nel comune di Radicondoli (SI), per il quale il progetto prevede il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
Prevenire eventi accidentali riguardanti il vapore (affogamento dei pozzi, perdite dai vapordotti, allarmi di blocco)
Ridurre le rotture causate da un utilizzo in condizioni non ottimali
Ottimizzare gli interventi di manutenzione, introducendo algoritmi predittivi
Identificare e correggere le inefficienze causati da assetti non ottimali di funzionamento
Il progetto si articola in 3 fasi, che prevedono dapprima la sperimentazione sull’impianto di Rancia 2, per poi estendere i risultati del progetto ai 7 impianti gemelli limitrofi e, in una terza fase, alla totalità delle 37 installazioni geotermiche di proprietà di Enel.
L’approfondito Know-How di processo sviluppato da Sdi sin dagli anni ‘80 con la fornitura del primo sistema di rilevamento in tempo reale dei microsismi applicati agli impianti Geotermici (sistema SAMES di Larderello) ci rende il partner ideale per la realizzazione del sistema di diagnostica predittiva, delle interfacce di gestione e dell’opera di integrazione con il pre-esistente sistema di Telecontrollo di impianto.
Sebbene ancora in fase di sviluppo il progetto sarà presentato al workshop South-Eastern Region Workshop 2018 a Zagreb, Croatia, il 19-20 di settembre 2018, nell’ambito della discussione “Digitalizzazione dell’operatività e della manutenzione di impianti di produzione geotermica”.
Per maggiori informazioni sulla manifestazione, consultate il sito della manifestazione:
https://www.etip-snet.eu/regional-workshops/
ROTORUA E UOVA MARCE
Ieri siamo approdati a Rotorua. Per un paio di ore ci siamo corrucciati a cercare di capire che razza di karma abbiamo per riuscire a trovare sempre camere con odori a dir poco conturbanti. Ma questo strano odore non ci lasciava: dentro la stanza, nell'auto e, a dirla tutta, anche in paese. Che non dipendesse dalla città? Che fossimo noi, come capitava a Gaber? Poi, quando ho messo piede nel parcheggio del supermercato, ho avuta una illuminazione. Te Pōhutu, il super gayser. Siamo qui per questo in fondo. La regione geotermale più attiva dell'isola. Silice e zolfo. Tutto torna! Tutta l'aria è impestata. Oggi piove a scariche più o meno intense: nèbbia umida, goccine, gocciolone, pioggia pioggia e a ricominciare a seconda dell'impegno del vento. Stiamo tutta la mattina nel parco del gayser a veder ribollire il fango tra fumi infernali che si levano dal suolo. Con tempi irregolari gli spruzzi eruttano e noi cominciamo a inzupparci di acqua. Stiamo sempre modulando i prossimi giorni in base alle previsioni meteorologiche. Così approfittiamo del cielo basso per approfondire le future alternative. Nel parco troviamo delle provvidenziali Foot Pool in cui mettere a mollo i piedi mentre ci piove in testa. Trascorriamo così una oretta e L a piacevole sensazione ci convince a spostarci in piscine vere e proprie. Le SPA sono il pezzo forte di questa area. Rimaniamo a mollo all'aperto per il resto del pomeriggio facendoci coccolare da smoothy e centrifugati. Didascalicamente potrei aggiungere anche cosa abbiamo mangiato per cena, ma mi tratterrò. Non posterò nemmeno la classica foto del piatto principale. D'altra parte non potrà piovere per sempre. k
Rinnovabili e crollo del prezzo del petrolio: la parità è comunque a portata di mano
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Quello del raggiungimento della cosiddetta “Grid parity”, ho parità di griglia, il livello di costo da raggiungere da parte delle rinnovabili per poter procedere con le proprie gambe, in questa corsa verso la de carbonizzazione dei sistemi disegnando nel contempo un nuovo modello energetico distribuito, finalmente intelligente, democratico e partecipativo, rappresenta un parametro in continua…
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L’Italia ed il grande potenziale inespresso del teleriscaldamento
Solo alcuni mesi fa avevo parlato di un progetto europeo “Geodh”, finalizzato allo sviluppo, su scala comunitaria, dei teleriscaldamenti geotermici (vedi post “Geotermia e teleriscaldamento: Un grande potenziale europeo per annientare le fonti fossili”). Mi da occasione di tornare sull’argomento il nuovo rapporto di Legambiente “Il teleriscaldamento in Italia – Stato attuale e potenzialità di…
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Una fonte inesauribile di energia gratuita
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Un tema sempre più attuale la geotermia, una energia rinnovabile di matrice non solare, che, grazie alle nuove tecnologie di utilizzazione (vedi post “Presentazione ufficiale in Italia per la Green Machine, come “connettore” importante nei nuovi modelli energetici distribuiti“), può finalmente darsi un volto nuovo e decisamente più sostenibile, potendosi finalmente inserire nelle sue piene…
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Noche de tormenta en Islandia