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72-75 - Ogni estate, commesso @ Ghirigoro. 76 - Full time @ Ghirigoro Faceva il commesso scansafatiche full-time al Ghirigoro: lui dice che sia perché Ward lo ama tantissimo; Ward di suo non saprebbe se l'abbia assunto perché un più colossale spreco di sale zucca non l'avevo mai visto o solo sfruttarlo per la clientela femminile extra che attira. E' un commesso atipico, di quelli che si perdono a discutere con vecchi arcigni sulle traduzioni del De Trasfiguratorio e che se interpellato - se proprio gli tocca parlare - consiglia ai ragazzini arcani libri di letteratura Grindelwaldiana quando vengono a cercare l'ultimo volume della Spica. In generale, se ne sta al suo posto a leggere lavorare.
01.08.2076
« Che ci fai qua? Sei qui per portarmi via.. No.. questo non è possibile. Stanotte era il Lughnasadh, e ora.. ti incontro.. tu... il ricongiungimento con la Tauth »
N «Aconite dice che ho sempre avuto un debole per l'autodifesa» e sposta gli occhi su di lei «tu sai spiegarmela questa frase perché io non l'ho capita. »
S «la tua difesa psicologica è molto alta» snocciola rapidamente, rispondendo con serietà «ciò mi porta a pensare che saresti molto bravo come occlumante» gli occhi su Nathaniel «ciò ti penalizza a livello fisico, però. Ti chiudi e non hai l’impulsività sufficiente a reagire ad un attacco fisico, se viene da una minaccia esterna che non sia io» smettendo di guardare Nathaniel, per dirigersi verso Aconite, per poi «la tua risposta quale sarebbe? » la fissa.
A Le iridi tornano repentine su Sebastian quando la incalza, guadagnandosi nulla più che una fulminata d'astio nello sguardo, per poi lei abbassarsi a gettare il mantello su un braccio e imbracciare l'altro nella tracolla. Si volta e , con totale disinvoltura, raggiunge il bancone con passo svelto. Mostra il libro al proprietario, andando a pescare nella tasca del cardigan i galeoni necessari e lasciarglieli senza dire una parola. Lei, si volterebbe per imboccare senza fiatare l'uscita.
S «Non ti permetto di guardarmi così» alzerebbe la voce alle sue spalle. «Non ti ho fatto niente per meritarmelo! »Ed estrarrebbe la bacchetta, puntando dinnanzi a sé e ad Aconite. Un impedimenta non verbale per tentare di bloccarla lì, quantomeno per parlarci.
A Si blocca esattamente quando sta strattonando la maniglia dell'ingresso verso di se e, vuoi per lo sbotto altrui o per il suo incantesimo di blocco -difficile a dirsi, tanto è breve il tempo che vi intercorre- la richiude violentemente con un colpo che fa trillare il campanello sopra lo stipite e pendere il suo corpo verso la porta stessa. E' con un sussulto che balza di nuovo all'interno e in direzione di Sebastian, la mano ancora premuta contro la maniglia e la testa incassata fra spalle ritte e schiena arcuata appena verso il basso. «AH SI? E CHE MI FAI, MI CRUCI? MI RADDOPPI IL PREZZO DELLE LEZIONI?? »Strilla come non l'avrà mai udita, mai vista così palese in quell'espressione di fronte aggrottata e narici vibranti che rilasciano respiri affannosi irregolarmente. «NO, INFATTI NON SEI L'ENNESIMO MASCHIO ALPHA CHE PRETENDE DI SAPERE COSA E' MEGLIO PER ME, COME SE FOSSI UNA RINCOGLIONITA TOTALE A CUI FARE LA BENEFICENZA» Non tenta neanche di nascondere la vibrazione delle spalle e il respiro pesante, il calore che avvampa le gote rendendole di un magenta destinata a intensificarsi violentemente a breve. «E NON SEI DI CERTO TE CHE SEI ANDATO A CHIEDERE INFORMAZIONI SULLA MELA A UN RAGAZZINO PERMETTENDO CHE FINISSE QUASI AMMAZZATO PER CONTO DI QUELLA CA**O DI LEGA, BRAVO, SI VEDE COME SEI BRAVO A FARE IL TUO LAVORO» Gli occhi sono definitivamente lucidi e la voce incrinata, ma non desiste e continua a rivolgergli lo sguardo più ostile che ha, prendendo appena fiato con un mezzo singhiozzo prima di proferire. «E bravo pure a fare il padre che secondo te non ho, f**titi in un fosso, me**a» Nome che si affievolisce quando le si tronca definitivamente la voce, ridotta a uno sfiato che le vibra contro il dorso della mano quando se la stropiccia frettolosamente sulla guancia per liberarsi di un lacrimone. Incurante che l'altro mantenga ancora in azione l'incanto, darebbe al duo le spalle per tirare violentemente la maniglia verso di se
S «Scusami. Per qualsiasi cosa possa averti fatto. » ma non la fermerebbe, nel caso. Resta semplicemente immobile — ad interrogarsi sulle sue molteplici colpe.
N « Aco» il tono piatto, la mascella ancora un po' irrigidita. «Che diamine succede? » duro nel tono. Non importa quanto appena sia stato detto e quanto forse abbia potuto comprendere, forse vuole dell'altro. A «NON L'HAI FATTA A ME QUESTA COSA»L'iniziale intenzione di defilarsela svanisce non appena scoppia in quell'esclamazione a poco fiato, nel mentre che sobbalza e si ritrova a rivolgere il volto di tre quarti al duo. Gli occhi bagnati da assottigliati si aprono giusto per mostrare lo sconvolgimento e la sclera rossa, le labbra costrette in una smorfia di schifo. «E NON FARCI IL TONTO MARTIRE, CHE SE LA TUA CA**O DI LEGA AVESSE FATTO QUALCOSA LUI» Il braccio carico del mantello scatta dritto a puntarsi contro Nathaniel, bellamente ignorato durante la prima parte della sfuriata. «NON L'AVREBBERO IMPERIATO E IO NON AVREI PROVATO AD AMMAZZARLO» Il grido risuona strozzato, bloccato dal singhiozzo finale che fa crollare lacrime direttamente all'altezza della bocca contrita, lucide sul volto completamente paonazzo. [...] -°Folgoràmus°- Qualora riuscisse, sfrutterebbe il momento di dolore altrui per fuggire via, qualcosa non riuscisse, strattonerebbe in avanti in modo da ottenere lo stesso risultato, permettendo che la porta si richiuda alle proprie spalle con un gran baccano.
S Punterebbe il catalizzatore contro i suoi piedi in movimento, eseguendo un piccolo nodo e ruotando il polso destro, in un “Incarceràmus” non verbale che vorrebbe evocare delle corde per legarle le caviglie in modo tale da farla cadere e poterla raggiungere nel tentativo di ritirarla su, prendendola semplicemente per i polsi e tentando di bloccarla, stringendoglieli e tirandola verso di sé. Se fosse riuscito nell’intento, ovviamente. «Non sei tu. Devi dirmi cosa hai fatto negli ultimi giorni »sempre se fosse riuscito a bloccarla. Chissà cosa sembra dall’esterno (…).
N « Sebastian. »il tono duro, secco. «Slegala. »
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