"Dio benedica i libri, le Vans, le coperte, l'Ikea, il Giappone, l'Amsterdam, i Beatles, i Sigur Rós, i Blink, i Verdena e tutta la vera musica, la chitarra, il pianoforte, i violoncelli, i boschi, la campagna, il freddo, i maglioni e le felpe larghe, il the caldo, la tisana al finocchio, la camomilla, le teiere, il caffellatte, la pioggia, la neve, i camini e le stufe, la natura, le margherite, la maionese, il ketchup, le patatine fritte, e quelle alla paprika, la lasagna, il curry, la musica e gli mp3, la lingua inglese, il giapponese, Skins, Grey’s Anatomy e le serie tv in generale, l'odore dell'asfalto e della vernice, Vasco Brondi e le sue citazioni, il punk, post rock, heavy metal, indie rock e la musica classica, le passeggiate in autunno, il mare d'inverno, il vento freddo, le sciarpe gigantesche, i giri in bici in completa solitudine, la musica in generale, anche se questo già l'ho detto, l'autunno e le foglie morte, i tramonti e le albe, i treni, gli aerei, i navi, i viaggi fatti con qualsiasi mezzo, i viaggi non programmati, la nebbia, la primavera, le librerie e l'odore della carta stampata, il succo alla pesca, le briciole di biscotti che rimangono alla fine, la crosta della pizza." Nur Erdugan














