Provate ad immaginare che il Titanic stesse affondando in questi giorni anziché nel 1912: avete presente la scena del film con Di Caprio, no? Un immenso scafo per metà sott'acqua e metà fuori.
I passeggeri a poppa inizierebbero a dire: «Attorno a me c'è l'asciutto, quindi l'inabissamento è una fake-news»
I passeggeri egoisti aggiungono: «Vabè, moriranno solo gli anziani e quelli che non sanno stare a galla»
I passeggeri stupidi: «berrò carburante così non mi congelerò nell'acqua gelida»
I passeggeri complottisti: «se stiamo sprofondando è tutta colpa delle industrie che producono scialuppe di salvataggio»
I passeggeri paladini della libertà: «nessuno può costringermi ad indossare un giubbotto di salvataggio!»
Poi ci sono i superstiti: «L'amica che era con me aveva la cirrosi epatica, quindi tecnicamente è morta per quello non per annegamento»
E quelli che avendo preso un altro battello si sentono in dovere di ricordare: «1500 morti? Nel mondo muoiono molte più persone per il cancro…»
Un saluto ai negazionisti!
(Tony Mele)












