Si è appena conclusa Operae 2014, il festival del design indipendente giunto quest’anno alla sua quinta edizione.
Ospitata da Torino Esposizioni, uno spazio dal fascino senza tempo frutto della collaborazione tra Ettore Sottsass e Pierluigi Nervi, l'iniziativa ha l'intento di dare maggiore visibilità ai giovani ed emergenti progettisti, indagando insieme a loro quale sia la direzione del design contemporaneo.
Il sarto ha fatto una sua selezione, quella che, tra i tanti espositori partecipanti, raccoglie i pezzi a suo parere più meritevoli di nota.
Studio Federico Peri presenta una collezione di arredi per la casa che guarda al mondo industriale. Ne prende in prestito le componenti e le nobilita attraverso l'uso di materiali e finiture pregiate dando vita ad oggetti da vivere unici nel suo genere.
GioveLab, laboratorio trentino, disegna una collezione in porcellana per la tavola, Fil rouge, che mostra nella voluta imprecisione di fattura l'hand made tipico del brand. Porcellana leggerissima, bianco puro e traslucenza sono gli ingredienti.
Maya sono oggetti contenitori per la casa realizzati da Less is home. Il loro obiettivo è quello di rivalutare il cemento, non più come materiale da costruzione, bensì come materiale per arredare. Attraverso linee essenziali ed eleganti, emerge la bellezza di un materiale all'aspetto "povero", il cemento per l'appunto.
Foroofficina, attraverso l'utilizzo di materiali naturali e di recupero, realizza Foro V. Pannelli modulari microforati montati a parete e assi di legno naturale costituiscono sistemi per appendere, appoggiare, "stoccare" ed esporre secondo infinite configurazioni.