UNA VITA IMMAGINATA, ovvero, la forza della fantasia
“Una vita immaginata”, o meglio da immaginare con l'aiuto di illustrazioni, storie, poesie che ispirino serenità e gioia per il futuro da raccogliere e donare ai bambini palestinesi. E' l'idea-invito che Tamer Institute for Community Education ha lanciato a tutti gli illustratori e autori italiani di letteratura per l'infanzia.
Armiamoci di matite e penne per combattere chi combatte: questa è la strategia, “perchè per superare la disperazione del presente è necessario immaginare una vita, futura, migliore”. Dando una occhiata alle cronache serve proprio l'aiuto di chi la fantasia la mette in campo per mestiere: illustratori e scrittori, e stavolta la fiaba è il futuro di tanti bambini oggi a rischio di vita ogni ora.
Ong dal 1989 attiva in Palestina nel campo dell'educazione e dell'informazione libera, soprattutto con bambini e giovani adulti, Tamer Institute for Community Education non è nuova a tali iniziative di “fantasia solidale”. Nel dicembre 2013 aveva pubblicato un libro per bambini con testi bilingue in arabo e italiano, tre fiabe raccolte dalla tradizione orale beduina illustrati da bambini palestinesi e italiani e da illustratori palestinesi. Al progetto editoriale, in collaborazione con l'Ong Vento di Terra, avevano partecipato tra gli altri anche Emanuela Bussolati, Dario Cestaro e Giulia Orecchia. Sempre Orecchia torna a farsi portavoce e promotrice con altri colleghi del nuovo progetto. Stavolta il tema è “La vita immaginata” ed è una vera e propria sfida.
I contributi che arriveranno saranno pubblicati dal Tamer in un poster o in un libro per aiutare i bambini palestinesi a conservare la certezza della possibilità di una vita nella quale si possano sentire sicuri e protetti.
Cercasi quindi immagini e storie che si sovrappongano a quelle di sangue e guerra.
In apertura, illustrazioni di Giulia Orecchia, Shadi Samari, Emanuela Bussolati e Claudia Bessi.