Sogno al mio risveglio di trovarti accanto
Intatta con le stesse mutandine rosa
Non più bandiera di un vivissimo tormento
Ma solo l'ornamento di una bella sposa
Mogol-Battisti per @clacclo
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Sogno al mio risveglio di trovarti accanto
Intatta con le stesse mutandine rosa
Non più bandiera di un vivissimo tormento
Ma solo l'ornamento di una bella sposa
Mogol-Battisti per @clacclo
Prendila così by Lucio Battisti from the compilation album Masters
Lucio Battisti, Prendila così (Una donna per amico, 1978)
E siccome è facile incontrarsi anche in una grande città e tu sai che io potrei purtroppo (anzi, spero) non esser più solo cerca di evitare tutti i posti che frequento e che conosci anche tu... Nasce l'esigenza di sfuggirsi per non ferirsi di più.
Tra i testi più belli della musica italiana. Di diritto nella playlist Sofferenza genuina.
Neanche un minuto di “non amore” by Lucio Battisti from the album Io tu noi tutti
Aver paura d'innamorarsi troppo
Aver paura
D'innamorarsi troppo
Non disarmarsi
Per non sciupare tutto
Non dire niente
Per non tradir la mente
È un leggero dolore che però
Io non so più sopportare
Non farsi vivo
E non telefonare
Parlar di tutto
Per non parlar d'amore
Cercar di farsi
Un po' desiderare
È proprio un vero dolore
Abbandonarsi senza più timori
Senza fede nei falliti amori
E non studiarsi, ubriacarsi di fiducia
Per uscirne finalmente fuori
Aver paura
Di confessare tutto
Per il pudore
D'innamorarsi troppo
Finger che anch'io
Le altre donne vedo
È un leggero dolor temere di mostrarsi interamente nudo
E soffocare la sana gelosia
E controllarsi, non dirti che sei mia
Voler restare e invece andare via
È proprio un vero dolore
Abbandonarsi senza più timori
Senza fede nei falliti amori
E non studiarsi, ubriacarsi di fiducia
Per uscirne finalmente fuori
Lucio Battisti
L'interprete di un film
(Mogol - Battisti)
Chissà che faccia strana
La signora Carla avrà
Trovandoti domattina
Accanto a me nel letto
Arriva alle otto
Son certo che le pulizie non farà, stavolta fuggirà
Mi sto chiedendo ancora
Dove trovai il coraggio
Per farti quella domanda cretina
Che ti ha fatto ridere prima
Prima che diventassi balbuziente
Che mi si paralizzasse la mente
Come sempre…
Tu mi fai sentire un altro uomo
L'interprete di un film
Che ho sempre visto senza te
La mascella scolpita
Di un rude cowboy che fuma
Un marinaio bruciato
Dal sale e dalla sfortuna
Confesso avevo un po' paura
Anche se non speravo in niente
Di un piccolo incidente
Che mi mandasse a monte
Questo incredibile presente
La gioia di fare all'amore con te
E invece adesso io cammino nudo
Davanti agli occhi tuoi
Sereno, forte, calmo, come non sono stato mai
Per la prima volta grande
Tanto che mi sentirei sicuro
Anche senza te
Tu mi fai sentire un altro uomo
L'interprete di un film
Che ho visto tante volte ormai
L'espressione di ghiaccio
Di un giovane Padrino
Dolcemente stanco
Come un medico che ha operato fino al mattino
Confesso avevo un po' paura
Anche se non speravo in niente
Di un piccolo incidente
Che mi mandasse a monte
Questo incredibile presente
La gioia di fare all'amore con te
Tu, tu, tu mi fai sentire un altro uomo
L'interprete di un film
Che ho visto tante volte ormai
Ma è un canto brasileiro - Lucio Battisti (1973)
Io non ti voglio più vedere, mi fai tanto male
Con quel sorriso professionale
Sopra a un cartellone di sei metri
Od attaccata sopra a tutti i vetri
Non ti voglio più vedere, cara
Mentre sorseggi un'aranciata amara
Con l'espressione estasiata
Di chi ha raggiunto finalmente un traguardo nella vita
Io non ti voglio più vedere sul muro davanti ad un bucato
Dove qualcuno ci ha disegnato pornografia a buon mercato
Oh no, non ti voglio vedere intanto che cucini gli spaghetti
Con pomodoro "peso verità tre etti"
Mentre un imbecille, entrando dalla porta
Grida un “evviva” con la bocca aperta
Col dentifricio “pure trasparente"
Dove ti fanno dire che illumina la mente
E mentre indossi un "super, super, super reggiseno
Per casalinga tutta-veleno"
E mentre parli insieme a una semplice comparsa
Vestito da dottore, che brutta farsa!
Ti fanno alimentare l'ignoranza
Fingendo di servirsi della scienza! Oh no!
Ah, ma è un canto brasileiro
Ah, ma è un canto brasileiro
Ah, ma è un canto brasileiro
Ah, ma è un canto brasileiro
Eppure non sei meno bella in casa senza cerone
Non voglio dire che sei una rosa, sarei un trombone
Ma ti vorrei vedere qualche volta in bikini
Senza sfondi di isole lontane e restare un po' vicini
Io ti vorrei vedere mentre cogli l'insalata dell'orto
Che vorrei avere coltivato prima di essere morto
Oh no! Anche se guadagni centomila lire al giorno
Non ti puoi scordare che la vita è andata e ritorno
Oh no, no, oh no
Non ti voglio vedere vendere i giorni e le sere
Ti capirò se un altro uomo un giorno vorrai
Ma consumare la tua vita così non puoi
Non puoi partecipare a quella storia
Dove racconti che la benzina
Quasi, quasi, quasi purifica l'aria
Sarà al mentolo l'ultima scoria!
Fotografata insieme a dei bambini
Che affidi al fosforo dei formaggini!
Ah, ma è un canto brasileiro
Ah, ma è un canto brasileiro
Ah, ma è un canto brasileiro
Ah, ma è un canto brasileiro
Lucio Battisti Anche per te
(Mogol - Battisti)
Per te che è ancora notte e già prepari il tuo caffé
che ti vesti senza più guardar lo specchio dietro te
che poi entri in chiesa e preghi piano
e intanto pensi al mondo ormai per te così lontano.
Per te che di mattina torni a casa tua perché
per strada più nessuno ha freddo e cerca più di te
per te che metti i soldi accanto a lui che dorme
e aggiungi ancora un po' d'amore a chi non sa che farne.
Anche per te vorrei morire ed io morir non so
anche per te darei qualcosa che non ho
e così, e così, e così
io resto qui
a darle i miei pensieri,
a darle quel che ieri
avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi...
al vento avrebbe detto sì.
Per te che di mattina svegli il tuo bambino e poi
lo vesti e lo accompagni a scuola e al tuo lavoro vai
per te che un errore ti è costato tanto
che tremi nel guardare un uomo e vivi di rimpianto.
Anche per te vorrei morire ed io morir non so
anche per te darei qualcosa che non ho
e così, e così, e così
io resto qui
a darle i miei pensieri,
a darle quel che ieri
avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi...
al vento avrebbe detto sì.