"Portrait de la Jeune Fille en Feu" de Céline Sciamma avec Noémie Merlant, Adèle Haenel, Luàna Bajrami et Valeria Golino, septembre 2019.

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"Portrait de la Jeune Fille en Feu" de Céline Sciamma avec Noémie Merlant, Adèle Haenel, Luàna Bajrami et Valeria Golino, septembre 2019.
“Portrait de la Jeune Fille en Feu” de Céline Sciamma avec Noémie Merlant, Adèle Haenel, Luàna Bajrami et Valeria Golino, septembre 2019.
“Portrait de la Jeune Fille en Feu” de Céline Sciamma avec Noémie Merlant, Adèle Haenel, Luàna Bajrami et Valeria Golino, septembre 2019.
Valeria Golino et Vincent Pérez dans "Un Baiser Papillon" de Karine Silla Pérez (2011), mai 2024.
Una vita come tante
Difficile spiegare a qualcuno cosa si prova a finire un libro così bello e intenso: 1104 pagine (lette sul Kindle quindi avevo il metro della %) di vita che ti abbraccia e che ti lascia, ti scaraventa in tunnel di dolore senza fine.
Ho comprato Una vita come tante di Hanya Yanagihara consigliato dalla mia amica Giulia in quanto “un libro da leggere assolutamente” (secondo qualche libro o comunque anonima fonte).
Così ho trascorso gli ultimi 2 mesi nei 30 anni di amicizia tra Jude, Willem, Malcom e JB. Non ho molto da aggiungere se non consigliarlo, consigliarvi una lettura piena di vita e riflessioni. Una vita come tante raccontata da una donna, con una sensibilità rara e preziosa. Si rifletta, si piange, si entra in contatto con dei sentimenti universali, scritti bene.
Il libro affronta diversi temi tra cui quello dell’amicizia da uomini e quello dell’omosessualità e così ecco servito il mio limitatissimo parere su Euforia di Valeria Golino, visto un po’ controvoglia stamattina all’Anteo. Controvoglia per una serie di motivi trascurabili, ma alla fine ci sono andata, ho seguito dall’ultima fila tutta per me. Ho anche piagnucolato un po’. Ma poi ho pensato che è troppo facile costruire un film mettendoci dentro tutti i dualismi possibili: ricchi/poveri, sani/malati, atei/credenti, vecchie mogli/giovani fidanzate, nonni/nipoti, ghei/etero, metropolitana/autista, vita/morte, stormi/uccello cattivo, periferia/centro, preti/puttanieri. Il tutto in una Roma sempre così bella. Bando alle balle, sono contenta di questo break lavorativo, e anche della pioggia. Lo scorso weekend mi sono addirittura regalata un workshop di scrittura creativa (qualcuno potrebbe obiettare che non sia servito a molto ;)), lo dico perché penso che Luca Chieregato sia bravo e se vi capita di vederlo o sentirlo, o semplicemente di trovarvi per caso per strada in compagnia di una delle sue storie, vi consiglio di fermarvi un attimo ed ascoltarlo.