Il famoso architetto Emmentaler era molto goloso di formaggi e diede corpo a questa sua passione inventando la Porta Gruviera...
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Il famoso architetto Emmentaler era molto goloso di formaggi e diede corpo a questa sua passione inventando la Porta Gruviera...
...mai uno straccio di Saviano quando serve.
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La Svizzera invade Mosca col formaggio neutrale. Mozzarelle e gruviera, capito Italia?
di GIOVANNI D’ACQUINO
Era inevitabile. Dove ci sono delle sanzioni, ci sono anche aree neutre alle sanzioni, che si guardano bene dall’entrare nella mischia di competizioni tra vecchio occidente e nuovo oriente. La storia è questa: la Svizzera non ha aderito alle sanzioni contro Putin, e ora può tranquillamente rifornire la Russia con formaggi neutrali …. Inclusa la mozzarella. Made in Swiss. Compreso bene l’affare? L’Italia è proprio furba.
Stando alla stampa tedesca, si apprende che almeno 14 importatori russi stiano facendo grandi affari con gli elvetici, dopo che sono scattate le sanzioni il 7 agosto scorso. A Die Welt, Daniel Daetwyler, amministratore delegato di una società privata Intercheese, conferma che “Importatori russi cercano i formaggi Mozzarella, Gouda e Edam”. Una società dal 2013 ha già conseganto fino a 20 tonnellate di formaggio in Russia. E la richiesta di prodotto, con l’embargo in corso, non saprà soddisfare a quanto pare la richiesta interna russa.
La Svizzera si trova quindi col vento in poppa in un momento di difficoltà per l’agroalimentare e la crisi dei consumi. Considerando poi che il formaggio è la voce a quanto pare più importante dell’export agroalimentare, per gli elvetici si apre un Eldorado da 142,5 milioni di consumatori, soprattutto per il consumo di Gruyère e Emmentaler. Basti pensare che lo scorso anno, i produttori svizzeri hanno consegnato 431 tonnellate di formaggio in Russia, una frazione delle quasi 63.000 tonnellate esportate in tutto il mondo, come confermano i dati dell’Amministrazione federale delle dogane.
“Se il divieto è mantenuto, è possibile che noi correremo di più esportando il formaggio in Russia”, afferma Jacques Bourgeois, direttore dell’Unione svizzera dei contadini. Tra le varietà a più alto potenziale a suo parere c’è il Gruyère, molto apprezzato come formaggio a pasta dura negli ultimi anni.
Ma la domanda è, secondo Bourgeois, se la Svizzera potrà soddisfare la crescente domanda. “La Svizzera è un piccolo paese, non possiamo raddoppiare da un giorno alla prossima produzione”, spiega. “Se vi è un aumento della domanda, diamo il benvenuto a tutti i chili supplementari che possiamo esportare”.
L’area dell’euro l’anno scorso ha esportato più di 292.000 tonnellate di prodotti lattiero-caseari per la Russia, di cui quelli olandesi per quasi un quarto, seguiti da Germania e Francia.
Il peso dell’embargo è ancora più comprensibile se si considera che lo scorso anno la Russia ha importato 18,8 miliardi di beni oggi preclusi dal divieto di importazione.
Dice Andrey Danilenko, capo dell’associazione nazionale dei produttori di latte, che “La Svizzera potrebbe sostituire formaggi esclusivi che venivano in precedenza da altri paesi dell’UE. All’inizio importavano formaggio dagli Stati baltici e dalla Polonia importati, dove non potevamo competere a causa dei maggiori costi logistici”, ma oggi la solfa è cambiata.
La Svizzera quindi deve correre…. L’ Emmentaler ha bisogno solo 120 giorni per maturare, ma il Gruyère necessita tra i sei e i nove mesi. L’anno scorso, il 43 per cento di latte in Svizzera è stato utilizzato per la produzione del formaggio, di sicuro eccedenze non ne resteranno in stalla.
E la Svizzera si sta attrezzando per la mozzarella. Il mercato non fa distinzioni.
da L’indipendenza
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Rischio Calcolato
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La Svizzera invade Mosca col formaggio neutrale. Mozzarelle e gruviera, capito Italia?
di GIOVANNI D’ACQUINO
Era inevitabile. Dove ci sono delle sanzioni, ci sono anche aree neutre alle sanzioni, che si guardano bene dall’entrare nella mischia di competizioni tra vecchio occidente e nuovo oriente. La storia è questa: la Svizzera non ha aderito alle sanzioni contro Putin, e ora può tranquillamente rifornire la Russia con formaggi neutrali …. Inclusa la mozzarella. Made in Swiss. Compreso bene l’affare? L’Italia è proprio furba.
Stando alla stampa tedesca, si apprende che almeno 14 importatori russi stiano facendo grandi affari con gli elvetici, dopo che sono scattate le sanzioni il 7 agosto scorso. A Die Welt, Daniel Daetwyler, amministratore delegato di una società privata Intercheese, conferma che “Importatori russi cercano i formaggi Mozzarella, Gouda e Edam”. Una società dal 2013 ha già conseganto fino a 20 tonnellate di formaggio in Russia. E la richiesta di prodotto, con l’embargo in corso, non saprà soddisfare a quanto pare la richiesta interna russa.
La Svizzera si trova quindi col vento in poppa in un momento di difficoltà per l’agroalimentare e la crisi dei consumi. Considerando poi che il formaggio è la voce a quanto pare più importante dell’export agroalimentare, per gli elvetici si apre un Eldorado da 142,5 milioni di consumatori, soprattutto per il consumo di Gruyère e Emmentaler. Basti pensare che lo scorso anno, i produttori svizzeri hanno consegnato 431 tonnellate di formaggio in Russia, una frazione delle quasi 63.000 tonnellate esportate in tutto il mondo, come confermano i dati dell’Amministrazione federale delle dogane.
“Se il divieto è mantenuto, è possibile che noi correremo di più esportando il formaggio in Russia”, afferma Jacques Bourgeois, direttore dell’Unione svizzera dei contadini. Tra le varietà a più alto potenziale a suo parere c’è il Gruyère, molto apprezzato come formaggio a pasta dura negli ultimi anni.
Ma la domanda è, secondo Bourgeois, se la Svizzera potrà soddisfare la crescente domanda. “La Svizzera è un piccolo paese, non possiamo raddoppiare da un giorno alla prossima produzione”, spiega. “Se vi è un aumento della domanda, diamo il benvenuto a tutti i chili supplementari che possiamo esportare”.
L’area dell’euro l’anno scorso ha esportato più di 292.000 tonnellate di prodotti lattiero-caseari per la Russia, di cui quelli olandesi per quasi un quarto, seguiti da Germania e Francia.
Il peso dell’embargo è ancora più comprensibile se si considera che lo scorso anno la Russia ha importato 18,8 miliardi di beni oggi preclusi dal divieto di importazione.
Dice Andrey Danilenko, capo dell’associazione nazionale dei produttori di latte, che “La Svizzera potrebbe sostituire formaggi esclusivi che venivano in precedenza da altri paesi dell’UE. All’inizio importavano formaggio dagli Stati baltici e dalla Polonia importati, dove non potevamo competere a causa dei maggiori costi logistici”, ma oggi la solfa è cambiata.
La Svizzera quindi deve correre…. L’ Emmentaler ha bisogno solo 120 giorni per maturare, ma il Gruyère necessita tra i sei e i nove mesi. L’anno scorso, il 43 per cento di latte in Svizzera è stato utilizzato per la produzione del formaggio, di sicuro eccedenze non ne resteranno in stalla.
E la Svizzera si sta attrezzando per la mozzarella. Il mercato non fa distinzioni.
da L’indipendenza
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