Da un lato per Di Maio l'estremismo verbale è un'infantile reazione d'impotenza, ma dall'altro è la vera fonte di legittimazione in un partito fondato sull'invettiva. Al di là della fragilità psicologica del suo capo politico, chi ancora ritiene il M5s l'elemento “moderato” della coalizione non dovrebbe dimenticare la sua natura estremista.
















