Hazel Grace Lancaster
Salve, mi chiamo Hazel Grace Lancaster e Augustus Waters è stato il grande amore avversato dalle stelle della mia vita. La nostra è stata una storia d’amore epica, e non riuscirò ad aggiungere un’altra frase senza scomparire in una pozza di lacrime. Gus sapeva, Gus sa. Non vi racconterò la nostra storia d’amore perché come tutte le vere storie d’amore la nostra morirà con noi, come deve. Speravo che facesse lui l’elogio funebre a me perché non c’è nessun altro che vorrei lo facesse… Non posso parlare della nostra storia d’amore, quindi parlerò di matematica. Io non sono un matematico, ma una cosa la so: ci sono infiniti numeri tra zero e uno c’ è 0,1 e 0,12 e 0,112 e una lista infinita di altri numeri. Naturalmente c’è una serie infinita di numeri ancora più grande tra zero e due, o tra zero e un milione. Alcuni infiniti sono semplicemente più grandi di altri infiniti. Ce l’ha insegnato uno scrittore che un tempo abbiamo amato. Ci sono giorni, e sono molti, in cui mi pesano le dimensioni della mia serie infinita. Vorrei più numeri di quanti è probabile che vivrò, e Dio voglio più numeri per Augustus Waters di quelli che gli sono stati concessi. Ma Gus, amore mio, non riesco a dirti quanto io ti sia grata per il nostro piccolo infinito. Non lo cambierei con niente al mondo, mi hai dato un per sempre dentro un numero finito, e di questo ti sarò eternamente grata.












