Una delle più forti e autorevoli voci dell'interventismo italiano, prima della grande guerra, fu quella di Cesare Battisti, che, al pari di Mussolini e Marinetti, si battè perché l'italia entrasse in guerra. Battisti, allora deputato socialista al parlamento viennese, rappresentante della città di Trento, nel 1914 lasciò il proprio incarico parlamentare e venne in italia, dove tenne una serie di incontri in piazze e teatri, per sensibilizzare gli intellettuali italiani e convincerli che l'italia dovesse entrare in guerra per liberare la sua Trento dal dominio austriaco. Nel 1915, quando l'italia entrò in guerra contro l'Austria Battisti fu uno dei primi ad arruolarsi volontario tra le fila dell'esercito italiano, sebbene non fosse un cittadino del regno d'italia, e partì al fronte, per combattere contro l'esercito austriaco. Si ritrovò a combattere soprattutto contro suoi ex concittadini, gente che conosceva, molti dei soldati contro cui combatté erano suoi amici, parenti, gente che lo aveva votato ed eletto al parlamento viennese. Durante la guerra comunque, nel corso di un avanzata austriaca, Cesare Battisti venne fatto prigioniero dall'esercito nemico e condotto a Tento, qui venne processato e condannato all'impiccagione come traditore, per aver cospirato e combattuto contro l'impero Austro-Ungarico di cui era un cittadino. Venne impiccato a Trento, il 12 luglio 1916. Dopo la conclusione della guerra, con l'avvento del fascismo in Italia e l'occupazione italiana della città di Trento, Battisti fu proclamato Eroe Nazionale, e il suo nome fu elevato nell'olimpo del regno d'italia diventando un icona del nazionalismo italiano e del fascismo (anche se non era un fascista e la sua famiglia ha sempre negato che Battisti fosse un Fascista, rivendicando invece la sua ideologia socialista) Durante il regno d'italia a Battisti furono intitolate innumerevoli strade, piazze e monumenti in tutta italia e in suo onore, molte famiglie italiane chiamarono i propri figli "cesare" (stando ai registri anagrafici, durante gli anni del fascismo Cesare era uno dei nomi più di tendenza in italia dopo Benito e Vittorio). http://bit.ly/2FyS8D5