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Hofball in Wien, Wilhelm Gause, 1900.
Traduzione dell’ articolo: “Der feine Unterschied: Hofball und Ball bei Hof”
La sottile differenza tra Hofball e Ball bei Hof
Ogni anno, verso la fine di gennaio, la corte viennese si preparava per la stagione dei balli: erano necessarie preparazioni dispendiose per presentare la corte imperiale in pieno splendore. Se l’ Hofball era il ballo di stato della monarchia asburgica, il Ball bei Hof era considerato il più esclusivo evento sociale.
Oggi ci sarà il grande Hofball che, come sempre, significherà un vero e proprio divertimento faticoso.
Al ballo c’era molta gente, in particolare molte dame danzanti, tra le quali nessuna particolarmente bella o interessante. Alle 12 ero nella mia stanza.
Dalle lettere di Francesco Giuseppe ad Elisabetta, citate da Nostitz-Rieneck, Georg: “Briefe Kaiser Franz Josephs an Kaiserin Elisabeth” (Wien 1966), 342 ff.
All‘ Hofball arrivavano circa 2000 invitati: accanto alla società di corte vera e propria (ovvero la nobiltà ammessa a corte assieme ai dignitari di corte) potevano partecipare anche alti rappresentati della politica e della Chiesa, cosi come ufficiali attivi della guarnigione viennese: vi era un estensione dell’ entrata a corte, che significava dunque un’ apertura della altrimenti estremamente esclusiva società di corte.
Soltanto gli ospiti di un certo grado ricevevano un invito personale dell’imperatore, al resto della società di corte veniva comunicato tramite un annuncio. La data veniva tradizionalmente decisa dall’ imperatrice ed era noto che Elisabetta rimandava a lungo questa incombenza sociale per lei seccante.
L’inizio ufficiale dell‘ Hofball era alle 20. Alle 20:30 l’alto cerimoniere di corte annunciava all’ imperatore che gli invitati erano arrivati. Si formava dunque un cortège, in cui i più alti dignitari di corte si disponevano, in ordine di rango, attorno alla famiglia imperiale. Dopo il saluto del corpo diplomatico, che durava fino ad un’ ora, verso le 21:30 cominciava l’ingresso della famiglia imperiale. Solo in questo momento l’ orchestra di corte cominciava a suonare.
Durante questo evento la danza era piuttosto marginale, anche solo per il fatto che la grande ressa non lasciava molto posto per i balli. Ciò che stava al centro dell’attenzione era l’effetto sociale: il punto più alto della serata era infatti il cosiddetto Cercle.
Si trattava di scambiare qualche parola con le maestà: a tal proposito, secondo alcune testimonianze, la conversazione con l’imperatrice Elisabetta, la quale si mostrava molto riservata durante queste cerimonie, procedeva in modo piuttosto stentato. In ogni caso, solo dopo che le giovani nobili dame, chiamate contessine, venivano presentate all’ imperatrice, potevano considerarsi introdotte nella società. In particolare era un grande onore per le dame più nobili essere invitate per un tè con l’imperatrice, mentre per il resto degli invitati veniva aperto il buffet.
Al più tardi a mezzanotte terminava l‘ Hofball, quando la coppia imperiale si ritirava significava che gli invitati dovevano andarsene. Come regalo di saluto gli invitati ricevevano le note bomboniere di corte, che rappresentavano un amato souvenir da portare a casa con orgoglio.
Due settimane più tardi veniva organizzato il “Ball bei Hof”: qui si ritrovava la crème dell’ aristocrazia, infatti venivano accolti solo i membri della società ammessa a corte, i quali venivano invitati personalmente. Conforme a ciò l’atmosfera era molto più intima e nobile: per i massimo 700 invitati non era previsto un buffet, bensì una squisita cena elegante con servizio al tavolo.
Articolo originale: https://www.habsburger.net/de/kapitel/der-feine-unterschied-hofball-und-ball-bei-hof
Wilhelm Gause, Hofball in Wien (1900).