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GEORGE HOTZ: IL POSSIBILE “ELON MUSK” DEGLI HACKER?
George Francis Hotz, più noto come “geohot” nella comunità hacker, è uno dei personaggi che più fa discutere dell’intera scena informatica, nonostante sia un personaggio molto più underrated (così lo definiscono oltreoceano) rispetto a figure di spicco come Snowden.
Nato in America, New Jersey, nel 1989, frequenta un articolato percorso di studi che arricchisce le sue conoscenze in campi ingegneristici (soprattutto nell’ambito della sicurezza informatica).
Mostrando fin dalla giovane età una fervorante passione per l’hacking e tutte le sfide che esso comporta, a solamente 20 anni rilascia una versione del primissimo software in assoluto in grado di “rimuovere le restrizioni imposte da Apple su tutti i suoi dispositivi”, in gergo chiamato jailbreak. Ma che tipo di restrizioni, vi starete chiedendo voi? In sostanza, Apple (diversamente da Android, che invece è un sistema aperto) non permette di installare sul proprio dispositivo contenuti che non siano autorizzati da essa; grazie tuttavia a questo jailbreak, è possibile installare store alternativi sul proprio telefono che permettono di effettuare acquisti di applicazioni ufficiali e microtransazioni in-app in maniera completamente gratuita.
Geohot con in mano un iPhone 3G jailbreakato, fonte
Non accontentandosi di infierire questo grave colpo alla famosa industria di Cupertino, “geohot” torna all’azione poco meno di un anno dopo, questa volta con un nuovo bersaglio nel mirino: Sony e la sua PlayStation 3. Nel 2010 annuncia infatti di essere riuscito a “exploitare” i sistemi di scrittura e lettura della memoria della console, e, non soddisfatto, pochi mesi dopo rende il tutto di dominio pubblico. Ovviamente la casa nipponica prese le dovute contromisure, sia software che legali, obbligando di fatto il nostro hacker a rinunciare alla sua “nobile” causa.
Hotz di “nobili” cause ne inseguirà altre, che lo porteranno a lavorare per due multinazionali abbastanza conosciute oggi, Facebook e Microsoft. Piccola parentesi piuttosto interessante, è stato assunto da Google quando, per sfida personale, decise di hackerare il loro browser Chrome. Ovviamente, come se non bastasse, la Google donò all’allora ventiquattrenne hacker la bellezza di 150.000 dollari per “ringraziarlo della segnalazione”.
George Hotz alla SHARE Conference, fonte
Nonostante negli ultimi anni non abbia più fatto parlare di sé per merito delle sue bravate, l’ha fatto fare per le sue dichiarazioni: egli è convinto che l’intera umanità sia sotto scacco di una simulazione da parte di esseri più intelligenti di noi, che stanno giocando con le nostre vite come fossero pedine senza che noi ce ne possiamo rendere conto.Ora, per quanto possa sembrare strampalata come idea ad un primo ascolto/lettura, vorrei sottolineare il fatto che questa teoria non sia affatto nuova ed inventata da lui, ma che anzi è supportata da numerosi esponenti di spicco nel campo filosofico come Yuval Noah Harari e Nick Bostrom (oltre all’onnipresente Elon Musk, il quale non si fa mai mancare di appoggiare questo tipo di ideologie).Sempre secondo Hotz, l’unico metodo per sfuggire alla dittature di macchine e intelligenze artificiali sarebbe quello di fondare una nuova Chiesa, le quali sarebbero molto più indicate rispetto alle aziende per convogliare gli sforzi di tutti atti a sfuggire alla simulazione.
George Hotz durante la TechCrunch Disrupt, fonte
Personalmente, credo che l’inserzione di elementi mistici all’interno della sua teoria sia ciò che gli faccia perdere ogni pizzico di credibilità; tuttavia, mi trovo a condividere la sua linea di pensiero riguardante il libero arbitrio, da sempre un argomento che mi “turba”: “se l'essere umano non saprà riconoscere i suoi limiti nel libero arbitrio non capirà come superarli e non riuscirà ad adeguarsi a una nuova realtà in cui inevitabilmente dipenderà sempre più dalle intelligenze artificiali.”
Bene, spero di essere riuscito a rendere onore alla figura fin troppo sovente sottovalutata di Geohot, al prossimo post!
Gianmarco Bachiorrini
Different Wavelengths: Science Finds Hummingbirds See Ultraviolet Light Invisible to Humans
Different Wavelengths: Science Finds Hummingbirds See Ultraviolet Light Invisible to Humans
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There’s a vivid world beyond our senses that wildlife knows in ways humans cannot. A hummingbird sees colors that humans can only imagine. Elephants call to each other in bass rumbles too deep for human hearing. Bumblebees sense the electrical field of flowers ripe for pollination, while sea turtles feel the planet’s magnetic pull.
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#harlyquinn #dc #hotz https://www.instagram.com/p/BxCrv7ylM7k/?igshid=1m87ojnctlofs
Comma.ai’s George Hotz ousts George Hotz as CEO Comma.ai’s board, of which founder George Hotz is the only member, is making changes at the autonomous driving startup: Hotz is no longer CEO of the company.
Comma.ai’s George Hotz ousts George Hotz as CEO
Comma.ai’s George Hotz ousts George Hotz as CEO
Comma.ai’s board, of which founder George Hotz is the only member, is making changes at the autonomous driving startup: Hotz is no longer CEO of the company.
A new CEO, who Hotz declined to name, is expected to be announced Friday via the company’s Medium blog. He confirmed that the CEO is indeed a human and a “very talented one,” Hotz told TechCrunch.
Hotz, who gained worldwide fame under the…
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