Sai Andre, nonostante siano passati tanti mesi, non ti ho dimenticato.
O meglio, non sei stato costantemente nei miei pensieri, se non i primi giorni a seguito del nostro ultimo discorso ‘serio’, lì ero abbattuta e girovagavo per casa chiedendomi tra le lacrime perchè non fossi disposto a starmi accanto nonostante la distanza, nonostante gli impegni che sapevi ti sarebbero stati d’intralcio… Non avevo la forza di disprezzarti, ho colto di qualsiasi tuo gesto la premurosità che vi ponevi.
Non sai essere cattivo, sai però essere razionale a tal punto da mettere la logica davanti alle tue emozioni, a quel te che sono riuscita a far emergere in pochissimo tempo. Ecco, per quanto mi affascini questo tuo essere tremendamente e costantemente lucido, resta comunque ciò che ti ha fatto allontanare da me.
Ho sempre rincorso chi mi ha abbandonata, non mi arrendo facilmente. Con te, però, non ho saputo fare altrimenti: il mio cuore non avrebbe mai potuto scalfire la tua mente di acciaio, mai.
Dunque ho iniziato a pensare che sarebbe stato inutile continuare a torturarmi.
E allora mi sono guardata attorno, ho continuato a vivere normalmente.
Ti ricordavo quando scorrendo nella galleria rivedevo alcune nostre foto, niente di più.
Eppure sei sempre stato sul muro accanto al mio specchio, ma raramente il mio sguardo si è rivolto verso l’immagine di noi due abbracciati.
Quell’immagine inizio a non sopportarla: io ti stringevo dato che non ti vedevo da settimane, tu mi sfioravi a malapena, sul tuo volto si leggeva chiaramente la preoccupazione che ti perturbava. Difatti quella sera stessa facesti crollare i castelli di gioia e speranza che non costruivo più da tempo.
Davanti alle tue parole mi sono mostrata nuda come non mai, come desideravo mostrarmi senza alcun pudore per la prima volta: piansi su di te. Non volevo farti compassione, ero veramente distrutta.
Andre, sto per piangere anche adesso.
Andre, io ti voglio bene, non meriti una vita così fredda. Non è vita!
Andre, non mi sono arresa, agirò poco a poco, in silenzio, non voglio spaventarti ancora.
E’ che un ragazzo come te non può sfuggirmi, sei l’unico che mi ha dato qualcosa di prezioso, di inedito, di segreto.
Lasciami ricambiare il favore.










