Ne L'alzaia, Signorini foggia forma e contenuto in un'opera straordinaria ed efficace, perché solo in questo dipinto l'artista è stato in grado di trasformare le teorie sociali di Proudhon in un linguaggio figurativo che non solo è veritiero e indiretto, ma anche poetico. La giustapposizione sorprendente di un'immagine di cruda vita quotidiana con la bellezza del mite clima toscano con il suo arcuato cielo blu documenta le speranze libertarie dei giovani fiorentini, quando la loro città stava per diventare capitale del nuovo Regno d'Italia per un breve periodo.









