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Il TAR autorizza 5 nuove pale eoliche a Carpignano: 180mt l'una
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Misure di compensazione per un impianto eolico a Porto Torres e Sassari
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Impatto acustico del parco eolico e VIA
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L’indagine deve essere condotta andando a considerare le modalità di rilevazione ed i limiti stabiliti in esecuzione della normativa prevista.
E’ stato precisato dal Consiglio di Stato, sezione quarta, con la sentenza n. 1217 depositata il 13 marzo 2014. I giudici di Palazzo Spada hanno rigettato il ricorso presentato da una società che si è vista annullare l’Autorizzazione Unica rilasciata dalla Regione Marche per la costruzione di un parco eolico, a seguito dell’impugnazione dell’autorizzazione da parte di alcuni cittadini proprietari di immobili situati nei pressi del sito dove doveva esserci il parco eolico, che hanno precisato tra i motivi dell’impugnazione la violazione della normativa italiana e comunitaria in materia di impatto acustico.
Il Consiglio di Stato ha così respinto la tesi della società appellante, in base alla quale i limiti relativi all’impatto acustico, previsti dalla normativa, troverebbero applicazione solo nella sede di misurazione e verifica, dopo l’entrata in funzionamento dell’impianto, del suo impatto acustico e che sarebbe sufficiente, al fine di permetterne l’autorizzazione per il caso di previsione di superamento dei limiti di emissione, la presentazione della relazione previsionale e predisporre misure tecniche volte a ridurre le emissioni eccedenti.
La sentenza per altro prevede che “il possesso di titolo di legittimazione al ricorso per l’annullamento dell’autorizzazione all’installazione dell’impianto di produzione di energia discende dalla vicinitas, ossia dalla situazione di stabile collegamento giuridico con l’area di ubicazione dell’impianto autorizzato”.
Per ciò che concerne la necessità di indicare un pregiudizio come requisito ulteriore rispetto alla vicinitas ai fini del riconoscimento della legittimazione, la sentenza prevede che “l’orientamento giurisprudenziale che ricollega la legittimazione non solo alla vicinitas, ma anche alla dimostrazione del pregiudizio derivante dall’atto impugnato riguarda, per lo più, l’impugnazione di atti generali di programmazione e trasformazione del territorio (piano di lottizzazione, modifica di piano regolatore) ma non titoli singoli, quale è da considerarsi l’autorizzazione unica alla realizzazione dell’impianto, per i quali, al contrario, vale il principio della sufficienza, ai fini del riconoscimento della legittimazione, della sola vicinitas, con esclusione di qualunque indagine volta ad accertare, in concreto, un obiettivo pregiudizio per il soggetto che propone l’impugnazione per il rispetto delle norme di cui assuma la violazione”
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