KON-ICE: unexpected life hacks
Canali auricolari, timpani e orecchio interno sono differenti in lunghezza e dimensioni anche nella stessa persona, quindi invertire ogni giorno auricolari e cuffie per ascoltare la musica (destro nel sinistro e viceversa) diminuisce del 75% il rischio di danni e di conseguente sviluppo di patologie dell’orecchio interno.
Le incrostazioni alla base di un rubinetto possono essere completamente rimosse facendo sciogliere un’aspirina in un cucchiaino d’olio e facendo agire l’acido acetilsalicilico e l’acido miristico per mezz’ora.
Battere con un dito o una penna sul ginocchio per qualche minuto evoca il riflesso neurovegetativo rotuleo che stimola la contrazione della tonaca mucosa capillare e migliora il circolo venoso periferico.
Se premete la clip di una presa telefonica collegata alla pelle su cui vi sia un livido, questo si riassorbirà più velocemente grazie al micro-campo elettromagnetico dei 48 volt di tensione in uscita.
Se iniettate con una siringa della soluzione fisiologica mescolata a sale da cucina all’interno di ogni bolla di pluriball e lo mettete in freezer, potrete usarlo per tenere fredda una bottiglia fino a 24 ore.
Se all’antenna del vostro router fissate con lo scotch di carta un termometro ‘analogico’ in vetro, l’ARSENIURIO DI GALLIO contenuto al suo interno fungerà da super-conduttore e potenzierà il segnale in uscita.
Se tagliate un limone a metà e lo appoggiate sul davanzale in marmo o in cemento della vostra finestra, il suo succo avrà poi un livello di carbonato di calcio sufficiente al fabbisogno giornaliero.
Se davanti a una torcia a LED mettete la carta trasparente di un Boero, questa filtrerà tutto lo spettro luminoso tranne i raggi UV e quindi funzionerà come lampada abbronzante (attenzione a puntarla contro il viso perché il rischio ustioni è alto).
Se avete cefalea, può essere causata dall’accumulo di elettricità statica neuronale tra la teca cranica e la Dura Madre; basterà usare un filo metallico (è sufficiente una collana) con cui toccare i due padiglioni auricolari e questa si scaricherà con un sollievo quasi istantaneo.
Ecco... questa è la bellezza e al contempo l’orrore esistenziale della cosa chiamata internet.
Scrivere assurde cazzate improponibili condendole di qualche termine tecnico e inorridire vedendole condivise in maniera acritica ed esponenziale.
Se questa delirante lista l’avessi postata su facebook, tempo cinque minuti e ci sarebbe stato un esercito di persone con un boero in bocca che dopo aver corroso un davanzale e bevuto un tè che sa di polvere, si starebbe puntando una luce rossa sul cleavage e postando uno streaming dell’abbronzatura a termometrica alta velocità.
Siate sana maggioranza minoranza e fatemi la cortesia di condividere solo notizie vagliate e confermate... anche se so che certe indignazioni da SJW tenderanno sempre a far credere vero un qualcosa che si sentirà utile alla propria autodeterminazione digital-sociale, indipendentemente dalla sua veridicità.








