Gli Stati “ricchi” (Germania e Stati Uniti) hanno agito tempestivamente fornendo sussidi e trasferimenti in contanti a famiglie e imprese, alle quali hanno contemporaneamente abbassato le tasse. L'Italia si è limitata, invece, a “promettere”, ovvero a garantire futuri pagamenti o futuri crediti d'imposta, lasciando l'onere dell'indebitamento e del debito ai governi futuri (o alle risorse che graziosamente l'Unione Europea metterà in campo nei prossimi mesi).

















