Non avevo tanta voglia di dormire ieri sera, quindi mi sono messa a leggere alcune cose sul telefono, con una candela accesa sul comodino (che è in fondo al letto, non accanto). La fiamma era già strana fin dall'inizio e saltellava anche se non c'era vento, il che era abbastanza fastidioso, ma ho continuato a leggere. Ad un tratto c'è stato un rumore scricchiolante stranissimo e i sobbalzi della fiamma sono diventati ancora più frenetici. Quando mi sono girata ho visto che l'intera cera della candela aveva preso fuoco: sul mio comodino c'era una fiamma alta il doppio del suo vasetto, il fuoco sacro di Vesta. Onestamente mi sono presa un colpo, perché dare fuoco alla casa non era nei miei piani, e la prima cosa che mi è venuta da fare è stata versare un po' d'acqua della mia borraccia sopra la fiamma, per chiudere immediatamente la questione. Appena l'ho fatto, c'è stata come una piccola esplosione: la fiamma è aumentata in altezza di tre volte all'improvviso facendomi balzare all'indietro e prendere un infarto; gocce di cera sono schizzate ovunque, poi la fiamma è tornata bassa e l'ho schiacciata con qualche ultima goccia d'acqua.
Quando tutto è finito sono rimasta per cinque minuti buoni a fissare comodino, candela e quel disastro intorno, chiedendomi che stracavolo fosse successo (e me lo sto chiedendo ancora). Ho realizzato anche che quando la fiamma è esplosa ha fatto in tempo a bruciacchiarmi alcuni capelli sulla fronte. Mi domando com'è possibile che io stessa non mi sia bruciata o riempita di cera, in faccia, sugli occhi, sulla maglietta. No, è andata solo lateralmente. E adesso ho tutti questi capelli strani e accartocciati sulla fronte e penso solo che mi sia andata fin troppo bene.










