"Così tra questa immensità s'annega il pensier mio: e il naufragar m'è dolce in questo mare"
Dietro a questi versi c'è davvero semplicemente un ragazzo che immaginava l'infinito?
Nell'Infinito di Leopardi nulla racconta solamente di un giovane che osserva la vastità del cielo e si domanda cosa ci sia oltre l'orizzonte. Giacomo non è un uomo ordinario, ma un uomo semplice: egli cerca quell'essenza, quella ragione che trascende la vita quotidiana (che è sempre stata basata su tradizioni, abitudini e materialismo). Giacomo cercava e Voleva un qualcosa che facesse sentire vivi gli uomini, uno stimolo penetrante che lo motivasse alla ricerca di una meravigliosa bellezza. E così, proprio tramite la contemplazione della natura, l'immaginazione da vita ad un'Infinita pace destinata ad elevare l'uomo all'eterna leggerezza.
Ce lo dice anche lui: Svuotate la mente e aprite il 🤍!













