LA STORICA AMERICANA PREMIO PULITZER. "SI, QUESTO E' FASCISMO"
"Non uso la parola fascismo con leggerezza, ma temo che questa volta sia la parola corretta da usare. Negli Stati Uniti abbiamo ormai un’amministrazione che glorifica la violenza e ha creato un’organizzazione paramilitare che agisce con impunità, sentendosi in diritto di ignorare la legge e la Costituzione. Li abbiamo visti in azione a Minneapolis, dove hanno agito come veri squadristi. E ci sono altri germi di una deriva autoritaria ben peggiore di quanto abbiamo vista fin qui.
Il presidente Donald Trump non ha ideologie, solo interessi, per lo più privati. Ma le hanno coloro che lo circondano. Attorno a lui si sono coagulati diversi gruppi conservatori, alleati nello spingere in direzioni sempre più autoritarie. Riconosco a grandi linee almeno tre grandi gruppi, anche se in realtà sono molti di più. Ci sono i nazionalisti cristiani, il cui obiettivo principale è abbattere lo stato laico per crearne uno radicato nella lettura letterale della Bibbia e quindi fondamentalista. Ci sono poi i nazionalisti bianchi che aspirano a una società segregata e quindi a creare un nuovo sistema razziale. E infine una parte del mondo tecnologico, quella che viene spesso definita tecno-destra, a cui non importa più della democrazia americana. Vogliono stabilire una sorta di governo dei Ceo, scevro da burocrazie e regole, dove è l’interesse che comanda. Ecco, queste cose insieme si possono chiamare fascismo perché conducono tutte verso un sistema autocratico dove il potere è concentrato nelle mani di pochi.
Recentemente Trump ha parlato di 'immigrati che avvelenano il sangue del popolo americano' proprio come il Führer nel Mein Kampf parlava di sangue tedesco 'avvelenato' dagli ebrei. Il presidente è troppo incolto per aver scelto appositamente quella frase, sarà stato uno dei suoi ghostwriter, ma sono certa che i gruppi che lo circondano sapevano esattamente da dove proveniva e a chi parlava. Hanno scelto di usare un linguaggio deumanizzante per radicalizzare la base e prepararla proprio a ciò cui ora stiamo assistendo.
Intanto l’amministrazione sta usando l'Ice, insieme alla Guardia Nazionale, per ostentare il suo potere e dimostrare che può agire ben oltre le regole. Il tentativo è rimodellare la democrazia. Questo mentre sul piano del diritto internazionale Trump sembra trarre ispirazione dall'invasione dell'Ucraina e dal comportamento di Israele (a Gaza e nella Regione) per provare a distruggere le istituzioni internazionali. Perchè non le ama, non le comprende e non vuole rispettarne le regole. Del resto, lo hanno messo nero su bianco nella loro Strategia di Sicurezza Nazionale."
(Anne Applebaum, storica americana esperta di autoritarismi, saggista, editorialista per The Atlantic, vincitrice del premio Pulitzer, oggi su Repubblica. Sintesi)













