Stato attuale: INGOVERNABILE!
Sasha🔹
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Stato attuale: INGOVERNABILE!
Sasha🔹
Invece la disgregazione delle solidarietà, delle amicizie e della comunanza e quindi dell'organizzazione delle lotte, si ha proprio in presenza delle rigidità di fronte alle spinte centrifughe del desiderio diffuso, ovvero tramite l'opposizione allo sviluppo delle intensità degli affetti: con l'umiliazione della singolarità e l'ostruzione degli affetti promananti dalle forme-di-vita non si otterrà mai un comune degno di questo nome. Laddove, a causa di quella opposizione, possono infatti prodursi situazioni di individualismo sfrenato - in cui il CONSUMO IRRIFLESSO di droghe e alcool è solamente la fenomenologia di superficie - insieme, magari e paradossalmente, a una mistica della purezza militante. Laddove più forte è l'auto-repressione, laddove il consumo irriflesso in generale diventa parte importante di una forma-di-vita che si "pensa" come antagonista, laddove le passioni tristi vengono fatte passare per gioie comuni, laddove la sessualità è vissuta e fatta vivere ancora come "lo sporco segreto" individuale, lì siamo convinti sia più debole la disciplina rivoluzionaria e conseguentemente più forte è il disagio e la presa della malattia della soggettività. La rottura di un progetto collettivo, in "un movimento", a volte dipende da fattori di questo tipo, più che da sconfitte politiche. Anche perché qualsiasi politica condotta in quelle condizioni verrebbe affetta inevitabilmente da una tensione auto-castrante: la depressione comune è l'effetto che la contraddistingue. In questi casi non rimane altro che utilizzare la depressione, la malattia, il disagio stesso come linee di fuga. Michel Foucault, nella Prefazione all'edizione americana dell'Anti-Edipo di Deleuze e Guattari, ha affrontato in modo diretto tali questioni: "Come si introduce il desiderio nel pensiero, nel discorso, nell'azione? Come può il desiderio dispiegare le sue forze nella sfera del politico e intensificarsi nel processo di rovesciamento dell'ordine stabilito? Ars erotica, ars theoretica, ars politica". Il problema dell'Anti-Edipo in questo senso era - ed è - il combattimento contro il militantismo cupo, i funzionari della Verità, i burocrati e gli asceti politici e tutti quei microfascismi che affettano dal di dentro la vita dei movimenti rivoluzionari. Fra le arti rivoluzionarie per una vita non-fascista, a cui si richiama Foucault, non vi è conflitto o contraddizione ma, appunto, concatenamento e reciproca eccedenza. Il problema, continuava Foucault, è disindividualizzare e non individualizzare, far crescere i desideri per proliferazione e disgiunzione contro la loro divisione gerarchica e piramidale, preferire i flussi alle unità e i concatenamenti mobili ai sistemi fissi, e infine: "Non dovete immaginare che bisogna essere tristi per essere dei militanti, anche se la cosa che si combatte è abominevole". Troppe volte, per troppo tempo, abbiamo sentito ripetere pappagallescamente da uno stuolo di ermeneuti del movimento questa superba lezione di comunismo: è (di nuovo) ora di praticarla. Dunque l'orizzontalità e la proliferazione, dicevamo, come regola architetturale del piano d'immanenza dentro il quale e sul quale generare continuamente nuove possibilità di sovversione e di felicità. Solo dall'interno di questo piano orizzontale e con questa disposizione etica è possibile che si creino eventi dei quali porteremo in noi il segno di una loro indimenticabilità.
Marcello Tarì, Movimenti dell’Ingovernabile, p. 37
Ogni elemento di una forza rivoluzionaria che non sia parte di una forma-di-vita comune odora di menzogna e ogni forma-di-vita che non si preoccupi di come organizzarsi contro il potere è per il potere. L'importante è che ci si ingegni a inventare pratiche di libertà che non escludano mai il piacere dell'incontro con altre singolarità affette dallo stesso desiderio e che ci si preoccupi, dunque, della circolazione delle singolarità con i loro desideri e affetti.
Marcello Tarì, Movimenti dell’Ingovernabile, p. 36
Traghetto impiglia l'elica nel porto e diventa ingovernabile
Traghetto impiglia l’elica nel porto e diventa ingovernabile
Maltempo, forte vento e mare mosso anche nei porti: tutti “ingredienti” che hanno reso la giornata di oggi molto difficile per chi si è visto costretto a dover affrontare il mare per recarsi in terraferma o far rientro sull’isola.
La forza del vento e l’impeto del mare provocano episodi non prevedibili, come quello accaduto oggi, quando la nave della Medmar in manovra nelle vicinanze della…
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Ingovernabilità... Si, proprio lo specchio di questa nazione...che sprofonda sempre di piú.