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me writing a starter: back at it again with the 34435 paragraphs of bullshit before something finally happens :^ )
Io non ho molti ricordi legati alla musica, strano vero? O meglio, ho pochissimi ricordi di momenti precisi legati alla musica. Normalmente mi evoca sensazioni, qualche flashback, qualche periodo. Praticamente mai un momento esatto.
The Nighthawks è una delle rarissime eccezioni. Questo disco è il ricordo.
Ero a Bilbao. Qualche settimana alla partenza. Ángela torna a casa e mi dice che ha finalmente trovato aperto quel negozietto di dischi di cui abbiamo parlato tempo fa. Devo andarci assolutamente, dice. Mi trascina fuori casa.
Usciamo dal portone e mi spinge per le vie del Casco. Mi tira per il braccio e mi porta in una delle tante viuzze che oramai conoscevo bene. Ma una cosa è cambiata, c’è una porticina aperta, un tipo con un capello da cowboy e una birra in mano che chiacchiera. Salutiamo. Lui ci sorride sdentato, saluta, ci dice benvenuti e riprende a chiacchierare. Entriamo in questo loculo, più piccolo di camera mia. Pieno di dischi.
Ángela mi dice “te l’avevo detto che dovevi vederlo”. Ci buttiamo alla ricerca di qualcosa di interessante. Dopo qualche minuto il proprietario entra e ci mette su un disco, The Nighthawks appunto. Un Rock Blues classico. Sconosciuto per entrambi. Continuiamo a parlare, a cercare dischi, a ridere, e alla fine, sulle note di un classico Rock ‘n’ Roll ci mettiamo ballare. Piroette in 3 metri quadri. Ci siamo divertiti.
Per una serie di cose a cui avevo dato assolutamente più valore di quanto se lo meritassero quella volta non ho comprato niente. Soprattutto non ho comprato il disco che suonava.
Una delle tantissime decisioni della mia vita, e di quel periodo, di cui mi pento.
Ma fa niente. La cosa bella è che quel disco per me evocherà sempre l’immagine di quel negozio, dei dischi polverosi, dello txirimiri fuori, e di due scemi che ballavano.
Questo conta. Tanto prima o poi il disco lo ritrovo (magari tornando proprio in quel negozietto).
Foi a parte que mais ri... Interessante né Axel ? KKKKK
(Publicado em VEJA de 6 de junho de 2012, por Mario Mendes) CINQUENTA TONS DE CINZA: ATA-ME O estrondoso sucesso mundial do livro ”Cinquenta Tons de Cinza” sugere que, a despeito de décadas de feminismo, ser subjugada e dominada por um macho alfa ainda seria a suprema fantasia feminina Anastasia Steele é uma radiante garota na flor de seus [...]