Parentesi calcistica
(questo glielo devo a Egemon, Ice e a tutti gli interisti qui su tumblr)
Quando vidi l’Inter dissi: questa è la mia squadra. Perché era lamentosa, depressa, inaffidabile, lunatica, umorale, irritante, indisponente, insomma, tutto quello che mi attirava in una donna (il noto masochismo interista). Ma per contro capace di sorprenderti con exploit inaspettati, la gioia grandissima di vederla giocare bene e vincere con un entusiasmo tanto inatteso quanto estemporaneo, irripetibile se non a capocchia e una tantum. Per le squadre abituate a vincere non provo niente, mentre l’Inter è come una femmina misteriosa dagli occhi scuri come la notte e tutta curva sulle sue malinconie che ti lancia un’improvvisa occhiata di fuoco carica di sensuale lirismo ed emotività, che ci puoi anche litigare ma quando ci fai la pace è bellissimo (a me piace fare la pace).
Quindi ora domandarmi se sto col Barcellona o col Real Madrid non ha senso, perché io ce l’ho già la mia squadra, le altre non contano.











