“Mio carissimo Maestro, non potete sapere quante volte iniziai la stesura d’una lettera a voi indirizzata, con la speranza di ottenere, se non il vostro perdono, almeno l’umana comprensione per le scelte che feci una dozzina d’anni fa – scelte scellerate, le giudicaste – riguardanti la disciplina che con tanto amore insegnaste a me e all’Italia intera. Non vi scrivo certo dopo molto tempo per rimproverarvi l’aggettivo, sebbene sia più che adeguato per giudicare l’impresa che mi indusse ad abbandonare l’antropologia. Conservo ancora la vostra lettera del 18 luglio 1890 tra quelle a me più care, spina dolorosa che punge il fianco di continuo, affinché possa ricordare senza fine le conseguenze del mio viaggio. Dal giorno in cui esso avvenne, fui schivo, non solo nei vostri confronti, bensì verso l’umanità tutta. Ecco, perciò, il motivo che mi spinge a scrivere.” Un romanzo di fine Ottocento non può che richiedere una confezione all’altezza. Copie limitate, confezionate con cartoncino, spago, ceralacca e l’aggiunta di un segnalibro. Scrivetemi in privato per averne una copia autografata. #libri #FabrizioValenza #letteratura #lettere #Isoladeimorti #scrittura #letteratura #ispirazione #bookstagramitalia #horror #gotico (at Rivoli Veronese) https://www.instagram.com/p/CifottdMmLg/?igshid=NGJjMDIxMWI=














