Ho appena finito di leggere il Libro n. 52 della serie In death di J. D. Robb
Uno potrebbe pensare che dopo ben 52 libri questa serie mi abbia stancato e invece non è affatto così, anzi, questo libro mi è piaciuti più degli ultimi tre o quattro a dire il vero. E’ come guardare la Signora in giallo o il Tenente Colombo o Law and Order o Castle, non importa per quanti anni li abbiano mandati in onda e quante volte tu li abbia visti, è sempre piacevole sintonizzarsi su di loro, e lo stesso vale per questa serie di libri perché è una serie gialla fatta molto bene, con casi magari simili ma mai uguali e tutti sempre molto ben orchestrati e avvincenti.
Inoltre i due protagonisti Eve e Roarke non solo sono personaggi affascinanti e complessi, ma sono ormai di famiglia per i lettori che li seguono da anni come me. Li abbiamo visti crescere e cambiare veramente drasticamente se uno ripensa a come erano una volta. Ora che la serie sta finalmente venendo pubblicata da Fanucci, ma siamo solo ai primi libri, molti mi dicono che non riscontrano nei libri quanto dico nelle mie recensioni, riguardo Eve e Roarke, ma il fatto è che ormai arrivati al cinquantaduesimo libro, non sono più come erano una volta, sono veramente ma veramente cambiati in molte cose, maturati, sono cresciuti sia come coppia che come individui, e hanno potuto sanare molte ferite inflitte dal loro passato. Eve ha ricordato parti della sua infanzia che aveva rimosso e ha potuto affrontarle, inoltre ha scoperto molte cose del passato di suo padre e di sua madre, che ha persino dovuto combattere in uno dei suoi casi. Roarke a sua volta che credeva di non avere più nessuna famiglia di sangue, ha scoperto la sorella di sua madre, e molti altri parenti e anche lui ha potuto affrontare e sconfiggere alcuni ex soci del padre. Insomma hanno fatto i conti con il loro passato, mentre nei primi libri della serie si vedono ancora due individui segnati dalle loro terribili infanzie e bloccati emotivamente su molti fronti, ma vederli aprirsi a poco a poco non solo l’uno con l’altro, ma anche con altre persone che diverranno poi loro amici, libro dopo libro, è veramente toccante.
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Veniamo però a parlare nello specifico di questo libro.
Trama: Un’artista è stata uccisa nel suo studio. Crimine passionale o qualcosa di molto più complicato? Spetterà ad Eve indagare
La mia opinione: una bella indagine che inizia in un modo per finire in tutt’altro. Sembrava uno dei tipici casi in cui Eve capisce subito chi sta mentendo ed è probabilmente colpevole e deve solo provarlo, ed invece no, chi mentiva non era colpevole (almeno non nell’omicidio) ma era coinvolto a causa dei genitori in una specie di culto/setta maschilista e razzista, e Eve capisce che forse qualcuno del gruppo per mantenere sulla retta via il mentitore ha commesso l’omicidio. E quando si parla di culti o sette da smantellare lasciate fare a Eve. Un omicidio, un piccolo errore in confronto a tutte le altre atrocità che perpetrano, sarà il granello di sabbia che causerà il crollo dell’intera struttura del gruppo. Molto ben costruito e pieno di suspance e azione, mi è piaciuta davvero questa indagine, più delle ultime di Eve. Mi è spiaciuto solo che il finale sia stato fin troppo veloce, ma non mi lamento, sono pienamente soddisfatta. Tengo solo a dire che questo libro riesce a fare per la figura della donna tutto ciò che il politically correct americano in tanti film, libri o serie tv non riesce a fare. Smaschera il maschilismo rivelando come la figura femminile così come quella maschile possono sia perpetrarlo che combatterlo. Ci sono uomini profondamente buoni, profondamente cattivi e vie di mezzo in questo libro, e questo vale anche per le donne. Poichè non è mai giusto fare di tutta l’erba un fascio e fare propaganda per stereotipi. Una delle cose che apprezzo di più di questa serie è che nonostante Roarke ed Eve siano entrambi forti, capaci, e terribilmente cocciuti, riescano comunque a trovare un compromesso e collaborare. A volte è dura e ci sono voluti anni perché imparassero e mettersi da parte quando era il momento di farlo, e lasciare il loro partner alla guida di una situazione. Ma hanno capito che questo era il segreto per un buon matrimonio e questo li ha aiutati anche nel rapporto con i loro amici. Nora Roberts con questi personaggi ha fatto terapia di coppia gratis a chi ha seguito questa serie. Questi libri contengono consigli preziosi per tutte le coppie e non solo. E qui chiudo la sviolinata, ma quando ci vuole ci vuole.