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La telecaster de J. Masics…
Amherst, MA -- J Masics will be releasing his third solo album Elastic Days on November 9 via Sub Pop. Take a listen to the debut single “See You At The Movies,” an electric indie folk rock song that truly balances the sounds of each. J’s vocals on this song has the classic soft earthy sound that makes for the classic indie folk vibe. But “See You At The Movies” stands out from the rest because of the spritely electric guitar, absolutely shredding across the song and giving it a little more body than just your regular folk music. You can hear the soul and emotion that J Masics pours into this song, so hit play and enjoy every second of it.
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I think me and Philipp Virus were one of the first people to do an actual Visual Series Of Poems, not with spoken word but as music videos, almost. Mixed with music from Mascis, Sonic Youth, Hanin from Atari Teenage Riot, and so... With poetry over-lapping on the visuals, done grunge style of course. We really didn't care about it being glossy just real.
Dinoasur Jr
12.6.15
The Bowery Ballroom
J Masics
La sola immagine di copertina qui sopra, dovrebbe farvi capire che stiamo tornando a parlare di un outsider. E come mio solito di un outsider sul serio, non solo perché qualcuno si sia messo in testa di spacciarlo come tale. Un'etichetta, un giornale, un programma televisivo o quel che sia. Ma è proprio per questo che lo staff di Tumblr ci ha dato l'opzione di aggiungere queste righe: per spiegare, commentare, raccontare meglio il senso di un'immagine. Bobb Trimble, con due "B" come Jeff e Bill per sentirsi più americano dei suoi concittadini di Marlborough, in Massachusetts, vi assicuro che non è mai stato considerato un tipo normale. Nemmeno tra noi addetti ai lavori. Nulla di strano, se si ama farsi immortalare sulla copertina del primo disco ("Iron Curtain Innocence", 198O) con una chitarra Gibson e una mitragliatrice o piazzare, appunto, un finto unicorno o una vera capra e credere di poterla spacciare come animale mitologico sulla veste grafica del secondo e, fin'ora, ultimo disco. Non solo, chi ha ascoltato questo lavoro, intitolato "Harvest Of Dream" (1982), ha confermato quella che per molti era già la prevedibile diagnosi: schizofrenia e un disturbo borderline della personalità. C'è una canzone, The World I Left Behind che, senza bisogno di scomodare John Cage, propone tre minuti di silenzio. La terz'ultima traccia invece, Oh Baby, infila un minuto di improbabile cacofonia punk nel disco di un artista vicino alle correnti psichedeliche più disparate. Attivo dall'età di vent'anni, con una band (i The Kidds) la cui età media era di undici anni, Trimble è stato definito nei modi più improbabili ("Greateful Dead meets Television", "Tra Dylan e 13th Floor Elevators", "Come i primevi Pink Floyd precipitati in un racconto di H.P. Lovercraft"). Il collega Eddy Cilìa ne parlò come di "un Daniel Johnston lisergico. L'anello mancante tra Jonathan Richman e J Masics. Un Syd Orlando Barrett con un ossessione per Gesù Cristo". Vi sembrerà assurdo, ma a distanza di quasi dieci anni da quando ho fatto la sua conoscenza credo questa sia la sintesi migliore per descrivere Bobb Trimble. La più esaustiva che abbia mai letto. Trimble è un non-giovane costretto a circondarsi da giovanissimi perché i suoi coetanei non lo prendono affatto sul serio. Come dargli torto, del resto, se da un lato crede ai finti unicorni di Miss Morning Glory Zell-Ravenheart (l’inventrice del termine poliamore: un’altra che ve la raccomando) e dall'altra intitola canzoni come "Killed By The Hands Of An Unknown Rock Starr", "One Mile From Heaven" o "Premonition Boy". Nessuno tra di loro avrà di sicuro immaginato che un suo disco sarebbe arrivato a costare più di 1.5OO dollari sulle aste on-line o penne di tutto rispetto si sarebbero chiesti come suonerebbe un suo brano ("Another Lonely Angel") se venisse re-interpretato da un artista vincitore del Mercury Music Prize come Antony Hegarty. Fan sfegatato (anche lui) dei Beatles ma per assurdo restio (anche lui) alle apparizioni pubbliche, tra i diciotto e i ventidue anni ha dedicato tempo e denaro per quello che credo potesse essere considerato il suo progetto discografico. Purtroppo, però, la sua idea di musica era completamente al di fuori da qualsiasi schema odierno, figuratevi rispetto a quelli che erano i meccanismi del music biz tra il 1978 e il 1983. Registrare un disco, trovare un'etichetta disposta a stamparlo, distribuirlo e promuoverlo, il tutto senza che di internet si sentisse anche solo parlare. Aggiungeteci poi, se vi riesce, una proposta musicale che nel corso degli anni ha raccolto estimatori come Thurston Moore ("Irraccontabile, lo devi sentire per capirlo e crederci"), Ariel Pink ("Se non ti piace il mio modo di cantare non è per te ma ti perderesti molto, perché è molto meglio di me") e altri tipi per nulla facili. Ma come molti outsider, anche Bobb fa progetti ben più grandi della sua portata. E i due frontman di Sonic Youth e Haunted Graffiti non erano proprio nei suoi sogni di rock and roll. Sulla busta del debutto si poteva infatti leggere: "Cari John, George, Paul e Ringo, se sarò un bravo ragazzo e lavorerò duro, potrò essere il quinto Beatle? Il vostro amico Bobb". Lennon viene ucciso l'anno dopo, come sapete, e sul secondo disco inviterà tutti gli uomini di buona volontà a "Unirsi nel Suo nome". Frase che, nel corso degli anni, è stata interpretata, a seconda dei casi, come un invito a riformare i Beatles, unirsi nella commemorazione per la tragica perdita o addirittura commettere un suicidio di massa in onore di Lennon. Visto il soggetto in questione, tutte e tre verosimili. Oggi invece Trimble è roba da ristampe su Secretly Canadian, amata e coccolata etichetta di Bloomington, citazioni più o meno importanti, persone che incidono dischi solo in quanto "Bobb's friend" e approfondimenti su giornali come il The Guardian. Intanto lui, dal 1993, non è minimamente interessato neanche alla sua musica e si limita solo a ufficializzare o meno questo riciclo a cadenza (oramai) annuale del suo operato. Che non sia mai stato un tipo normale, lo avevamo già detto.
J Masics - Every Morning