come sopravvivere all’hakuna matata.
Io appartengo a questa terra, ne sono convinta.
Il caldo, la natura, gli animali, la frutta, il mare.. This is my place!
Mancano 10 giorni alla mia partenza ma ho già avuto la notizia che entro i primi di luglio, appena riapre la stagione sarò di nuovo qui ! Ho avuto una piccola crisi in questa settimana.. ASTINENZA DA CIBO ! Quanto darei per una bella mozzarella, per delle lasagne, un sushi, un po’ di verdura!!! Everyday is KUKU NA CHIPSI (pollo alla griglia e patatine) il cibo più veloce da mangiare essendo sempre in giro.
Cambio discorso: Serena e gli Africani.
Avere a che fare con gli africani non è per nulla facile, ho notato che sono persone di parola, stando ovviamente attenti come in tutto il resto del mondo, ma puoi fidarti di loro se prendi un accordo o un appuntamento. Le tempistiche africane sono a volte snervanti, ti fanno perdere un sacco di tempo quando il tempo qui ti sfugge via velocissimo senza che tu te ne renda conto.
Vivere alla giornata è intrinseco in loro, non pensare troppo, fai quello che ti passa per la testa tanto domani è un altro giorno, si vedrà. Non importa se non lavori anche se dovresti, basta che per oggi hai i soldi per un piatto di polenta. Se hai 100 scellini perché metterli via? Compra una bottiglia di vino di cocco !!
Qui la parola programmare non esiste. Non puoi decidere nulla prima, gli africani decideranno per te che fare, cosa mangiare, a che ora e dove. Ogni giorno è un MISTERO AFRICANO.
In queste ultime settimane ho avuto meno casini e situazioni assurde rispetto al primo mese, ho lavorato al mattino con il Pc e al pomeriggio sono sempre uscita a fare un giretto, a prendere appuntamenti o andare in spiaggia. Ho organizzato delle giornate di pulizia spiaggia con il mio amico Machiavelli ed altre persone che hanno deciso di aggregarsi, ho incontrato la comunità Giriama che mi ha fatto conoscere le danze ed i costumi tradizionali, mi sono concessa il gelato della domenica pomeriggio in compagnia del mio amico Goffredo, ormai è un must. Ho fatto snorkeling con dei pescatori sulla barriera corallina, con conseguente attacco di panico perché mi hanno buttata in mezzo al mare e si sono allontanati con la barca. Ho partecipato ad un funerale, è come una nostra festa di paese, mancavano solo le salamelle. Sono andata a visitare una scuola veramente bisognosa di Gede, ho incontrato il direttore e insieme stiamo creando una Kihinee school project, stiamo anche cercando di dare aiuti concreti gemellando la Bright Angels School con una scuola internazionale italiana. I progetti sono tantissimi, Kihinee sta diventando una realtà enorme e stupenda, un grazie ai miei preziosissimi collaboratori ❤️
Alla prossima Guys, ci sentiamo in Italia al mio rientro ! #africastateofmind