Facciamo una partita? Men vs Robots
Ciao a tutti,
fonte di ispirazione per questo mio nuovo post è stata la mia visita odierna alle SPS IPC Drives Italia, in corso a Parma. SPS è la più importante vetrina delle Tecnologie per l’Automazione Elettrica in italia/europa ma, non è questo ciò di cui oggi voglio parlarvi.
Prima ancora di entrare nel padiglione principale, nel piazzale antistante, mi sono imbattuto in uno stand dall’attraente nome “Robo Soccer”, non potevo fare a meno di fermarmi a curiosare.
All’interno dello stand era presente un robot antropomorfo a 4 assi della Comau che doveva assolvere al compito di portiere (non doveva prendere posta o chiavi di casa, bensì palloni da calcio) e di fronte a quest’ultimo un dispositivo pneumatico atto a lanciare la palla, comandato dal giocatore di turno. Mi sono chiesto subito come poter andare in gol “fregando” il suddetto robot, credendolo imbattibile. A quel punto, arrivato il mio turno, cerco di indirizzare la palla nell’angolo in basso a destra della porta e, con mia grande sorpresa, il caro amico portiere non riesce a parare. Al contrario di ciò che pensavo, il gol non mi ha reso felice, infatti, speravo di vedere grandissime e spettacolari parate. Così ho cercato di agevolarlo con qualche tiro un po’ più centrale ma, evidentemente, non era in giornata. Magari quello davanti a me non era il miglior esemplare di “robot portiere” esistente, ma quello che mi preme sottolineare è che, ad oggi, la tecnologia può si aiutare, ma non sostituire l’uomo, almeno in questo ambito. Qui di seguito vedrete il video della mia partita allo stand Robo Soccer, capirete pure voi, anche non essendo allenatori di una squadra di calcio, che un giocatore del genere non va convocato.
Video caricato da: Davide Pellizzi
Un altro esempio, più completo e meno fallimentare rispetto a quello da me testato, di robot che si cimenta in ambito sportivo, è il tanto discusso “Kuka KR Agilus”, un altro antropomorfo che, questa volta, prova a giocare a ping pong. A conferma della tesi che queste macchine non sono ancora in grado di sostituire l’uomo nello sport, c’è una sfida tra quest’ultimo e un ex campione mondiale di ping pong, Timo Boll. La sfida, utilizzata come spot dalla Kuka Robotics, vede vincitore, nonostante un iniziale difficoltà, l’ex campione che, dopo un paio di scambi,intuisce i punti deboli del suo avversario. Gli ideatori, alla fine del video, ammettono: “not the best in table tennis. But probably the best in robotic” (non il migliore nel tennis da tavolo, ma probabilmente il migliore in robotica).
Video caricato da: KukaRobotGroup
Vi lascio allora, con una domanda che anche io mi sono posto: riuscirà la tecnologia ad averla vinta sull’uomo in ambito sportivo agonistico? Ai posteri l’ardua sentenza.
Andrea Barone










