Adolf Loos, antesignano della lotta contro l'ornamento, propugnatore di un'architettura funzionale asciutta e “vera”, si domanda come mai tra la casa fatta da un contadino su di un lago e la casa fatta da un architetto, la casa del contadino non deturpi il lago, anzi sia “già lì”, faccia parte del paesaggio, senza strappi, mentre la seconda appare spesso un'intrusa. La prima segue una necessità interna, è soltanto una casa, o meglio è la casa, e il tetto è il tetto, non il tetto in uno stile o in un altro.
Franco La Cecla cita Adolf Loos in “Mente locale”, Elèuthera (2011), prima edizione 1993.









