LA SindacO, La GovernatorA, M. L. Rodotà e l'italiano del Corriere della Sera
In Italia non parliamo più l'italiano. Dopo "Voglio mettere i puntini suGLI i" di Massimo Mucchetti, ora arrivano i femminili storpiati. Già trovo insopportabile il doloroso vezzo del femminile negato (anche dalle donne "progressiste"!): "LA sindacO" "La MinistrO", che sono negazioni di genere moralmente inique. Roba da India, non da nazioni "politicamente corrette". Poi scopri che M. L. Rodotà propone "governatora" per "governatrice" e capisci che per Il Corriere della Sera l'italiano è diventato un'arte cubista. Dispiace.














