Sei la volta buona,
lo so
e non ho mai saputo niente così;
Sei la volta buona
che smetto di pensare così tanto da fottermi il cervello,
da perdere solamente il mio tempo inchiodata ad un ricordo;
Sei la volta buona che imparo a guardarmi dentro,
a vedere cosa c'è di bello in me,
io che penso non possa esserci niente,
io che odio vedermi riflessa nello specchio;
Sei la volta buona che scopro l'incanto,
che scopro com'è fatto,
che occhi ha.
I tuoi, mi sa.
Sei la volta buona che non sbaglio,
che ci credo e non mi sbaglio,
che non ho voglia di lasciar perdere,
che combatto;
Sei la volta buona che non scappo,
che non piango,
che non resto solo ad un passo da ciò che mi farebbe bene al cuore,
dico per guarire;
Sei la volta buona che i miei sentimenti non mi ammazzano,
che trovo l'aurora negli occhi di chi ha visto solo tramonti,
che scambio la mia tristezza con un po' di sconcertante felicità, che non ti lascia dormire,
quella che ti tiene sveglia,
fino a che non è ora di spegnere la sveglia;
Sei la volta buona che la smetto una volta e per tutte di sentirmi così sbagliata;
Sei la volta buona che qualcuno mi capisce,
che mi ascolta,
che mi tiene tra le braccia e fa la magia di non farmi più essere un po' troppo apatica;
Sei la volta buona che rido senza dover pagare, dopo, tutta l'allegria;
Sei la volta buona che ritrovo casa mia.
La volta buona che uno sguardo non è un inganno,
che gli occhi più belli mi parlano.
Tu sei la volta buona che spengo questa malinconia
e se non c'hai da fare ce ne andiamo via.
Sei la volta buona,
io lo so,
e non ho mai saputo niente
così.
















