Isola #Lachea e il mito di #Galatea ... di miti e leggende (extra 5/3) Durante i tempi leggendari, quando il mare Ionio era abitato da sirene e tritoni, viveva una bellissima ninfa, chiamata Galatea. La fanciulla abitava nelle profondità del mare, ma un giorno, spintasi vicino alla riva, vide un bel giovane, Aci, che pascolava il suo gregge tra i boschetti e le campagne. Tra i due giovani sbocciò una tenera storia d’amore, ma purtroppo di Galatea si era innamorato anche Polifemo (che noi ormai conosciamo bene). Appena seppe che mai Galatea avrebbe ricambiato i suoi sentimenti perché nel suo cuore c’era posto solo per Aci, il ciclope diede sfogo a tutta la sua gelosia. Pazzo di rabbia, staccò la cima dell’Etna e prese la mira verso Aci, che era sulla riva insieme con la sua adorata Galatea. Il pastorello morì, travolto dall’immenso macigno di pietra, mentre Galatea riuscì a salvarsi. Precipitando in acqua, il masso divenne l’Isola Lachea. Frattanto, però, il lutto era sceso tra le ninfe del mare, che vedevano Galatea piangere di disperazione per la morte crudele del suo amato Aci. Allora gli dèi si impietosirono e decisero di trasformare Aci in un torrente che sfociava in mare, mentre Galatea fu trasformata in spuma del mare, così i due innamorati poterono abbracciarsi e restare uniti per l’eternità. (con un altro mito #fiat500) (presso Isola Lachea)