Mettiamola così: questa è una trappola e noi ci siamo caduti dentro.Ma proprio come topi in trappola – e per giunta poco furbi – invece di impiegare le nostre energie per liberarci dalla trappola, continuiamo caparbiamente a voler raggiungere quel pezzo di formaggio che ci è stato messo sotto gli occhi.
Nonostante proviamo dolore… non abbiamo ancora ben chiaro quale sia l’obiettivo verso cui dobbiamo dirigerci per eliminare quel dolore.Siamo ospiti di una prigione avveniristica: uno psicopenitenziario che non ha bisogno di sbarre fisiche, in quanto lavora su un’errata percezione della realtà da parte del detenuto; il quale, per assurdo, resta all’interno della prigione per suo stesso volere.
Un meccanismo di clausura perfettamente funzionante perché autogestito dal carcerato stesso.
Seguitemi bene.
L’ansia e l’insicurezza che proviamo per il futuro – i due sentimenti che più di altri ci tengono schiavi del Sistema – derivano da una nostra errata concezione: pensiamo che il futuro si trovi in un’altra posizione rispetto a quella che noi stiamo occupando attualmente
Vi assicuro che se riuscite a comprendere quanto sia assurda l’idea di futuro… siete automaticamente liberi. Il mio compito è fare il divulgatore, per cui mi esprimerò nella maniera più chiara che mi è possibile, ma potete esser certi che non è necessario essere filosofi per comprendere questo psico-inganno, un vero e proprio mindfucking.
Percepiamo il futuro come un luogo nello spazio e nel tempo che ci sta già aspettando laggiù, come se esistesse indipendentemente da noi. Quando pensiamo a domani, non ce lo immaginiamo forse come “qualcosa” di predefinito che è già lì ad attenderci? Visivamente ci lasciamo ingannare dal calendario, dove i giorni sono già tutti segnati, scolpiti, in attesa che noi arriviamo a viverli uno dopo l’altro. E non ci viene mai in mente che invece quei giorni non esistono se non nella nostra testa e su un pezzo di carta, ma non nella realtà. Perché nella realtà esiste soloquesto Momento, il momento in cui noi guardiamo il calendario. Nella realtà non esiste nemmeno la prossima ora. È ancora tutta da creare.
Qualunque nostra azione è sporcata dal futuro. Mastichiamo pensando al prossimo boccone, studiamo pensando all’esame, lavoriamo durante il giorno pensando a dove andremo la sera, facciamo sesso solo in funzione del momento dell’orgasmo… Siamo costantemente assorbiti dal futuro che ci attrae come un implacabile magnete. Viviamo inseguendo un futuro immaginario, senza curarci del Momento Presente, l’unico che in verità esiste e dovrebbe essere degno della nostra attenzione.








