LE LATTERIE DI MILANO Le latterie hanno contraddistinto le strade e i quartieri di Milano per oltre un secolo, a cavallo tra l’ultimo quarto dell’800 e la fine del ‘900. Inizialmente semplici rivendite di latte, si trasformarono presto in luoghi dove mangiare, solo a pranzo, una cucina molto semplice, quasi casalinga, a prezzi modestissimi. Generalmente aperte dal mattino prestissimo, quando ricevevano il latte, la maggior parte chiudeva nel tardo pomeriggio. Non avevano una cucina specifica e i piatti corrispondevano quindi all’origine dei proprietari e, di solito, della cuoca. Molte, ancora sul finire del secolo scorso, proponevano piatti della cucina milanese, mondeghili, nervitt, risotto giallo, cassoeula... Le zone universitarie, Cittastudi, Sant’Ambrogio, Porta Romana e i Navigli erano i quartieri dove maggiore era il numero delle latterie, ma praticamente ogni quartiere della città aveva le sue latterie. Ancora intorno al 1995 sopravvivevano le ultime latterie in Cittastudi, presto chiuse e sopraffatte dal cambio di gusti e dalle mode. Oggi alcune latterie hanno riaperto, ma tranne il nome sono esattamente l’opposto di quelle storiche, da popolari ed economiche a posti ricercati e costosi.













