Caro Alvaro,
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Un certo avvocato di Milano ci denuncia al Procuratore della Repubblica in questi termini: "Denuncio per oltraggio al pudore l'editore Giulio Einaudi per la pubblicazione del Mur di Jean-Paul Sartre". La cosa ci pare assolutamente ridicola. Che, dopo tanto lottare per una ragionevole indipendenza da Minculpop e padri gesuiti, succeda che in Italia si pensi ancora a bagatelle del genere, ci pare grazioso. Noi rispondiamo naturalmente in sede giudiziaria mirando a trasformare il processo in battaglia per l'autonomia dei valori culturali da ogni inframmettenza codina. E ci sarebbe caro che la Società degli Autori prendesse posizione sul caso, trattandosi, ci pare, di res communis. Possiamo contarci, caro Alvaro?
Caro Pavese,
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Se non ci difendiamo, si preparano per noi giorni assai peggiori di quelli sotto il paterno Ministero della Cultura Popolare. Conti dunque su di me...









