Legering: lo Straight Lead
La prima ed intramontabile forma di legering. Straight lead, bomb fishing e link leger.
Traducendo alla lettera, lo Straight Lead Legering significa approccio a legering con il piombo diretto, cioè senza l’ausilio di un pasturatore. Apparentemente è la forma più classica di pesca a fondo benché, come vedremo, ha le sue particolarità. Il classico piombo da legering — termine riferito più al peso che al metallo in sé — è l’Arlesey Bomb. Si tratta essenzialmente di un piombo a pera dotato di girella apicale. Una tipologia di piombo che era già in uso agli inizi del secolo scorso e che Richard “Dick” Walker perfezionò per la pesca a distanza nel lago di Arlesey (da cui il nome). Esistono diverse forme di Arlesey Bomb e quella più classica ha il polo basale più simile ad un proiettile, quasi ogivale piuttosto che rotondo. Ovviamente nel tempo ne sono stati prodotti di nuovi e sempre più performanti.
Daiwa N´Zon Quad Bomb. Aerodinamica eccezionale. La presenza di facce piatte riduce la tendenza del piombo a rotolare in corrente su fondali duri. Info: https://daiwasports.co.uk/product/nzon-quad-bomb
La pesca a straight lead con l’Arlesey Bomb ha dato il nome alla tipologia di legering conosciuta come bomb fishing. Nome che poi si è esteso anche ad approcci identici ma praticati con piombi diversi Quando il peso è tuttavia realizzato da una corona di pallini si parla di link legering. Si tratta di un approccio particolare, di tipo ultralight, in cui il peso è costituito da una serie di pallini in bulk (di solito AA o AA+SSG). Questa forma di legering è quella che presenta il più forte e stretto legame con la pesca al colpo.
Pasturazione
Se può capitare talvolta di non pasturare, la regola è che legering e pasturazione formano un binomio praticamente costante. E se nel feeder la pasturazione è per gran parte affidata al pasturatore, nella pesca a straight lead è di tipo manuale (propriamente detta o a fionda). Sull’argomento si potrebbe scrivere un intero libro e mi riservo di approfondirlo, per quanto possibile, in rivista. Esiste un’infinità di pasture ed un gran numero di metodi e modi di pasturare ma se venite dalla pesca al colpo più o meno ne avrete un’idea.
Nella pesca a distanza è fondamentale l’uso di fionde per pasturare. Ne esistono di diverse tipologie, da quelle per le pasture (ground-bait catapult) a quelle per pellets e bigattini (come quella in figura).
La pastura deve giungere in zona, depositarsi sul fondo e lavorare adeguatamente. Occorre fare attenzione, quando si utilizzano bocce di sfarinato (ground-bait) al rumore e al possibile disturbo in acque basse (evitare l’effetto “sasso in acqua” quando i pesci sono già stati richiamati e concentrati). Spesso dunque si procede generalmente con la creazione iniziale di un fondo, un “tappeto” che viene poi alimentato con con l’introduzione costante di quantità minori, non di rado con elementi di natura diversa e più leggeri. Un tipico esempio è una pasturazione “pesante” iniziale (quando ancora i pesci non ci sono e/o non sono entrati in attività) fatta con grosse bocce di pastura cui fa seguito il lancio di bocce più piccole, pellets, bigattini (o altro) man mano che la sessione procede. Non c’è una regola fissa. La pasturazione rimane comunque, in termini molto generali, un’operazione quantità e tempo (ritmo) dipendente. Troppa pastura può determinare overfeeding (sazietà), poca pastura può risultare inefficace nell’attrarre i pesci. Come detto anche il ritmo incide e va trovato un equilibrio introducendo, con costanza, la quantità di pastura sufficiente a mantenere in attività le prede senza saziarle. C’è poi un’altro aspetto, quello dello spazio.
Uno dei tanti pattern di pasturazione e lancio (i dettagli in rivista)
Dove e come pasturare dipende molto anche dai pesci, dallo spot e dalle condizioni. C’è differenza tra acqua bassa e profonda, acqua ferma e corrente. Nella figura sopra ho schematizzato un pattern che utilizzo spesso in condizioni di calma, quando la pastura tende a depositarsi più o meno nel luogo di ingresso, senza esser trascinata via dalla corrente. Di solito quando si pastura i pesci più piccoli e meno smaliziati tendono ad avventarsi dove la pastura è più concentrata mentre quelli di taglia maggiore, più diffidenti, preferiscono rimanere ai margini. La cattura di un pesce, poi, crea sempre allarme tra gli altri intenti a cibarsi. Se dunque si pesca da subito al centro della zona facilmente capita di allamare qualche preda poco interessante e di mettere in fuga tutte le altre o comunque di veder diminuire le chance di interessare gli esemplari più grandi. È così preferibile iniziare a pescare ai margini della zona pasturata, partendo dal lato dove si ipotizza agisca una eventuale debole corrente di fondo. Riferendoci alla figura sopra, dopo aver pasturato e se si ipotizza che vi possa essere una leggera corrente da sinistra a destra, si inizia a pescare lanciando dunque nel punto uno, poi si valuta il punto 2 ed infine il punto 3. Solo quando le mangiate si esauriscono si passa al punto 4, lato opposto rispetto al pescatore e al centro della zona. Si parla di un area che va tra i 2 e i 4 metri quadrati a seconda di una serie di valutazioni. Quanto appena detto è sicuramente insufficiente a delineare un metodo preciso ma serve per far comprendere l’importanza di un pattern (modello) di pasturazione e la sua relazione con l’azione di pesca. Non c’è niente, di tutta l’azione, che può essere lasciato al caso ed è un ragionamento continuo su con che cosa, quanto, con che ritmo, dove pasturare e in quali zone lanciare l’esca.
Bomb fishing
Che si utilizzi un classico Arlesey, una sua versione più recente o addirittura un piombo di diversa forma, la tecnica prende oggi comunque il nome di bomb fishing e non sarò io a complicarvi la vita facendo distinzioni. Che si peschi a feeder o a straight lead (bomb fishing) le montature sono le solite. Si distinguono quindi quelle inline (in linea) da quelle derivate e tra queste si parla sempre di running rig (montatura scorrevole) e bolt rig (autoferrante). Tra le montature bolt il classico esempio è il paternoster. In realtà l’effetto bolt (autoferrante) dipende non solo dalla montatura ma anche dal peso del piombo. In genere la classica montatura da bomb fishing è il running lead.
Bomb fishing: montatura con piombo scorrevole
In questo schema che vi propongo tutto è stato reso il più semplice possibile. Sulla lenza madre si applica una girella con moschettone (rende il piombo intercambiabile) che viene fermata, nel suo scorrere a valle, da un sistema di stop. Potete utilizzare degli stopper in gomma ma io preferisco un pallino di piombo. Un loop to loop (asola-asola), preferibile al nodo di giunzione o ad un attacco di diverso tipo, consente di collegare il terminale. Notate che spostando il sistema di stop (pallino) si può allungare il terminale a piacimento. Se il running lead è la montatura più utilizzata non significa che non siano valide anche le due classiche alternative: piombo inline (simile ma poco versatile a meno di non utilizzare degli specifici piombi intercambiabili) e paternoster (più sensibile e performante in corrente).
Link Leger
Quando non è richiesto l’uso di un piombo di un certo peso (diciamo a partire dai 5 grammi in su) e la pesca è orientata alla massima leggerezza sulla corta distanza, il link leger con corona di pallini (tipo AA o AA+SSG) è a dir poco micidiale nei confronti di pesci sospettosi. Ovviamente devono esistere tutte le condizioni per cui un simile approccio, di tipo ultralight, possa dare i suoi frutti, con la lenza che lavori adeguatamente. Parliamo di acque poco profonde, chiare, con corrente assente o molto lenta. Un approccio che ha molto in comune con la pesca al colpo come filosofia, tanto che amo citare a proposito una frase di Alan Barnes: «Think float, fish link». Dunque pensare come pescassimo al colpo, ma farlo a link legering.
Il link leger nella sua forma classica è di fatto un paternoster in cui si riconoscono (figura sopra) una deriva per l’applicazione del piombo ed un bracciolo per l’attacco del terminale (via asola-asola). La variante scorrevole non ha senso (anche se l’ho utilizzata diverse volte come variazione momentanea di un normale running rig). Il perché sta nel peso estremamente ridotto. Affinché una lenza possa scorrere liberamente attraverso un occhiello è fondamentale che questo sia ben saldo sul fondo. Se la zavorra è troppo leggera finisce comunque per muoversi. Il paternoster è poi già una montatura molto sensibile di per sé quindi il mio consiglio è di non applicare troppe modifiche a ciò che funziona perfettamente com’è. L’unica valida, a mio avviso, è quella relativa al sistema di collegamento della deriva piombata. Di solito infatti il paternoster è fisso ma in questo caso, dato che non sono richiesti lanci impegnativi e la zavorra è di pochi grammi, io preferisco collegare la deriva piombata tramite un nodo di stop scorrevole. Questo ha due vantaggi. La deriva, volendo, può essere rimossa e sostituita facilmente, inoltre la si può spostare di fatto regolando la lunghezza del bracciolo e del terminale a piacimento. Per la corona vanno utilizzati pallini in numero di 4-6 in genere di tipo AA (0.8 grammi) oppure un SSG seguito da 4 AA. Stiamo parlando di un peso globale minore di 5 grammi (max 4.8 per la precisione).
Canne da straight lead legering
Sì, si può pescare a bomb fishing su lunghe distanze e con piombi anche di 50 grammi e più ma non è la regola. Su quelle distanze la pasturazione manuale diventa difficoltosa e siamo nei casi particolari. Sulla lunga distanza io preferisco pescare a feeder ed utilizzo il piombo solo quando voglio testare zone limitrofe per verificare se i pesci si sono spostati evitando di disperdere la pastura. Il legering sulla lunga distanza in assenza “totale” di pasturazione è, per quanto detto nell’introduzione, legering più nel senso generale di pesca a fondo che di disciplina specifica. Ne viene che rimanendo nell’ambito di una distanza “pasturabile” a mano o con la fionda, le canne da bomb fishing non saranno particolarmente potenti, anche perché con la canna e la lenza madre giuste non è poi così difficile raggiungere distanze medio-lunghe anche con pesi relativamente leggeri.
Per iniziare non occorre spendere una fortuna. La Shimano Alivio CX Light Feeder da 11 ft (3,35 m) costa intorno ai 50 euro. Prodotta in carbonio XT30 con Geofibra (materiale robusto quanto la fibra di vetro ma più rigido e leggero) monta 22 anelli Shimano Hard Lite adatti anche al trecciato. Due quiver in fibra in dotazione e casting massimo di 70 gr.
Storicamente il bomb fishing veniva (e viene tuttora) praticato con canne abbastanza corte e sensibili, non di rado dotate di vette in fibra. Una pesca che privilegia dunque la precisione, leggerezza e sensibilità e che ben si distingue dalle pesche a fondo più gravose in termini di lancio e distanza. Lasciando da parte l’altro estremo, quello della pesca in acque commerciali, nelle acque dolci libere, naturali, come in mare le canne migliori sono le 11-12 ft di tipo light e medium-light. Canne che possano gestire pesi leggerissimi (es. nel caso del link leger) come anche piombi fino a qualche decina di grammi.
Straight lead legering: quando, come e perché
La differenza principale tra la pasturazione tramite feeder e quella manuale (o a fionda) è che nel primo caso per pasturare con continuità occorre anche recuperare e rilanciare l’esca con lo stesso ritmo, nel secondo la pasturazione è svincolata dal lancio. Ne viene che pescando a straight lead (bomb fishing o link leger) in giornate difficili o in caso di esche delicate (es. pane) il sistema pescante può permanere in zona per più tempo senza compromettere l’attività di pasturazione. C’è poi, sempre per la stessa ragione, la possibilità di testare zone limitrofe al centro di pasturazione senza che la pastura venga dispersa, cosa che avverrebbe se utilizzassimo un feeder al posto del piombo. Quando si affrontano acque basse poi, l’impatto di un feeder nell’acqua fa sempre un certo rumore. Immaginate di pescare a bigattini su basso fondale e a distanza di fionda: che senso ha utilizzare un feeder block-end, per quanto leggero, e lanciare in continuazione quando si può pescare a bomb fishing o link leger e pasturare a mano? Nel primo caso è come se lanciaste continuamente sassi nell’acqua, nel secondo la pastura arriverebbe in zona delicatamente senza che voi dobbiate lanciare allo stesso ritmo. E qui torniamo ad Alan Barnes ed al suo «Think float, fish link».
Spiaggia a basso fondale nella zona umida di Mola (Elba) ai margini dell'area protetta.
Per quanto ci si sforzi di descrivere spot e condizioni ideali per la pesca con lo straight lead il sistema migliore per capire quando, dove e perché praticare questa tecnica è rispondere a due semplici domande: mi serve davvero il feeder per pasturare? Il feeder mi porta più vantaggi che svantaggi? Vista in quest’ottica il bomb fishing ed il link legering non sono la soluzione quando non si può pescare a feeder ma è il feeder che viene messo in campo quando non si può pescare a straight lead! E badate, la differenza è meno sottile di quanto non sembri.
Testo e foto: Franco Checchi - Foto “Daiwa N´Zon Quad Bomb” by Daiwa
















