«Ci abbiamo provato per un anno, in ogni modo, assoggettandoci a tutti i rituali possibili: con un video pietoso irrealisticamente lento tutto primi piani e una voce doppiata malissimo che incitava l’uomo a spingere in un certo modo e con una certa frequenza; con musiche tibetane palesemente fasulle; dopo un’ora di mindfulness con una sciroccata che aveva raccattato non so dove; di prima mattina facendo finta che lei era addormentata o che aveva litigato col padre; la sera dopo giornate pesantissime. Ci siamo accoppiati perfino nel bagno del negozio, sperando che Marzia non facesse capolino dopo uno dei suoi pranzi lampo. Alla fine pure con il Viagra – avrei fatto qualunque cosa pur di accontentarla.»
Leonardo G. Luccone, Il figlio delle sorelle, Ponte alle Grazie











