Fabrizio De Andrè - Le Passanti Dietro questa meravigliosa canzone/poesia, c'è una storia intricata ed affascinante che penso valga la pena conoscere: il testo di "Les passantes" è di Antoine Pol, poeta francese nato a Douai nel 1888: capitano d'artiglieria durante la prima guerra mondiale, lavoratore in una miniera di carbone dell'Alsazia che poi, nel 1945 diviene presidente del Sindacato francese degli importatori di carbone. Antoine Pol, a sua volta trasse ispirazione da “À une passante” di Charles Baudelaire, pubblicata nella rivista L’Artista nel 1860 e l’anno successivo tra i Tableaux parisiens della seconda edizione di Fleurs du Mal. Antoine Pol scrive poesie ma resta nell'ombra fino al giorno in cui George Brassens, appena arrivato a Parigi nel 1942 dopo l'occupazione tedesca, non trova su una bancarella la sua raccolta "Emotions poétiques" del 1918. Costa appena mezzo franco e decide d'acquistarla benché Pol allora sia un poeta del tutto sconosciuto. Brassens s'innamora della poesia "Les passantes", ode sulle "occasioni lasciate ad aspettare" e "che non abbiamo saputo trattenere", e chiede a Pol il permesso di metterla in musica. Pol acconsente e i due fissano un appuntamento per conoscersi di lì a un mese. Ma Pol che allora aveva 85 anni muore una settimana prima del loro incontro, prima di poter consegnare a Brassens il segreto della genesi di quelle parole. Un'altra occasione perduta. Un altro rimpianto. Brassens inciderà la canzone solo trent'anni dopo inserendola nell'album 'Fernande'. Alla canzone "Les Passantes" si ispira Fabrizio De André, che la traduce e inserisce nell'album "Canzoni" del 1974. Quindi i passaggi, per arrivare a questa bella canzone poesia sono stati ben quattro: 1) Charles Baudelaire 2) Antoine Pol 3) George Brassens 4) Fabrizio De Andrè.
(A.Frau)








