Lettera a Huck: Voglio solo che tu sappia questo: che nessuno potrà mai prendere il tuo posto, che mi manchi moltissimo, che non mi sentirò mai vicino a nessuno come a te, non mi sentirò mai sposata con i miei sentimenti e i pensieri di nessun altro, che considero una tragedia che tu, a causa della tua visione troppo letterale, non abbia potuto accontentarti di quello che avevamo, di vivere dell'illusione, del gemellaggio e della disparità, perchè adesso non abbiamo più niente. Mi manchi ovunque io vada, continuamente. Se solo tu non mi avessi amata. Se solo quello che ti davo ti fosse bastato. Non posso fare a meno di rimpiangerti, ogni momento. E non posso fare a meno di dirtelo. Forse ti farà stare un pò meglio sapere che quello che provo per te va al di là dell'amore umano. Un giorno, oh, Huck, quando avrai superato l'amore o l'odio per me, ritorna da me, almeno non saremo più così soli, così completamente soli. […] Nessuno riuscirà più ad avvicinarsi tanto a me, alla mia anima e al mio essere. Volevo solo che tu lo sapessi.
Anaïs Nin, “Fuoco”


















