« Sappi che attendo consigli sul nome da dare al metro. Solo scozzesi però. »
( 25.12.2077 | A consegnare il regalo di Blythe è Soren, la civetta di Nico. Regge tra gli artigli un piccolo pacchetto quadrato incartato con una pagina di un vecchio numero de "La gazzetta del profeta" le cui scritte esterne sono state ricoperte da strisce gialle e nere fatte con colori a tempera. In più delle apette disegnate a mano fluttuano sulla carta, animate da un incantesimo. In cima alla scatoletta un fiocco dorato nel quale è arrotolato un pezzo di pergamena scritto con inchiostro rosso brillantinato in una grafia ben riconoscibile alla tassorosso ) Puoi dargli un nome, proprio come si fa con gli animali domestici ( e non ). Di sicuro ti terrà mooolta compagnia e insieme farete delle conversazioni degne dei migliori atelier. Buon Natale, B! Ho espresso un desiderio anche per te, questo Yule. Non vedo l'ora di rivederti, a presto! Liù ( scartata la carta, ci sarà una scatolina neutra a dover essere scoperchiata: dentro di questa è riposto un metro parlante. Dalla wiki: è un metro che si muove da solo prendendo le misure e strillacchiandole al sarto, così che possano essere segnate. È disponibile in più varianti con diversi tipi di voci, accenti e personalità. In questo caso: la voce è femminile, l'accento è impeccabilmente scozzese. Se si dà loro un nome tendono a rispondere a quel nome e sono incantati per fare piccoli apprezzamenti o critiche al look. Quando l'incantesimo inizia ad esaurirsi, segno che andrebbero sostituiti, iniziano a comportarsi in modo strano e/o difettoso. Ogni metro invecchia a modo suo. )
















