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Perché Lotito è così contestato dai tifosi laziali
Ieri si è assistito allo Stadio Olimpico a un evento inedito nella storia della Lazio e nella recente Serie A. 15000 persone, senza considerare gli abbonati, hanno sospeso il loro esilio volontario dallo stadio e si sono recate a riprendere i loro posti non per vedere una partita di calcio ma per contestare il Presidente. Chi non è dell’ambiente biancoceleste potrebbe stentare a capire la veemenza della protesta verso un uomo che ha salvato un club dal fallimento e che risulta il secondo presidente più vincente della storia della Lazio. Il marchio dell’irriconoscenza è dietro l’angolo. Ma bisogna approfondire certi aspetti della questione Lotito che esulano dal terreno di gioco, che però ha comunque una certa importanza. In Curva Nord ieri campeggiava un eloquente striscione “Lotito ladro di sogni”. Dopo i primi 3 anni di gestione, culminati perfino con la qualificazione in Champions League e un sostanziale risanamento di bilancio, la spinta del rafforzamento si è alternata a una gestione troppo conservatrice del mercato. L’avvento di Hernanes Klose e Cissè aveva fatto sperare in un definitivo salto di qualità della Lazio. Ma un mercato esangue in due sessioni invernali, in cui la Lazio sembrava poter riguadagnare la Champions League, ha frustrato i sogni di gloria dei tifosi biancocelesti. Successivamente l’appeal della Lazio è calato, in corrispondenza con l’invecchiamento della squadra e della campagna acquisti sempre più votata ai parametri zero oppure ad esotiche scommesse. Tanti giocatori decisamente inadatti alla Serie A e cessioni discutibili nei modi e nelle tempistiche (come Hernanes e Kozak ceduti negli ultimi giorni del mercato senza trovare degni sostituti). E da sempre pessime gestioni di casi come Zarate e Pandev, con conseguente danno economico per la società. Per non parlare del licenziamento per giusta causa di Petkovic. La sensazione che serpeggia è che Lotito non abbia intenzione di far fare alla Lazio un ulteriore salto di qualità, soprattutto in un periodo in cui la Roma sembra aver assunto una dimensione da Champions League. E la promessa-minaccia-provocazione di voler tenere la Lazio per darla al figlio non fa altro che alimentare la contestazione. Il continuo rifiuto di trattare con possibili facoltosi investitori cela, non troppo velatamente, l’intenzione di mantenere nelle proprie mani il proprio munifico giocattolo, in termini finanziari e politici. E la volontà, ormai chiara, di conservare la Lazio in una situazione di aurea mediocritas, senza mai rischiare la B ma senza nemmeno sfiorare le posizioni che contano. L’iniziale bravura nella gestione dei conti societari non ha mai avuto come seguito un’espansione del marchio Lazio. L’integralismo della sua rivoluzione moralizzatrice ha tolto alla Lazio 20 milioni di ricavi dallo sponsor, a causa delle offerte considerate troppo basse e ha impedito alla società di vendere bene propri gioielli come Zarate e Pandev. Sempre più isolata come un’Albania hoxhista, la Lazio non riesce più a fare mercato in Italia, dovendo rincorrere presunti talenti sudamericani che non riescono ad affermarsi al posto di giocatori di Serie A che rifiutano la destinazione romana. I tifosi della Lazio si sono stancati del suo atteggiamento saccente e presuntuoso, della sua volontà di apparire come padrone più che come Presidente, del desiderio di voler lucrare persino sulla contestazione, avendo alzato i prezzi delle tribune. La Lazio, un club di calcio, è stato ridotto a una triade Lotito-Tare-De Martino, che ha assurto l’aziendalismo a filosofia aziendale assoluta, che non accetta alcun tipo di confronto e che scarica sempre le colpe su allenatori, giocatori e tifosi. Un’azienda come le altre di Lotito. Un club di calcio trattato come un’impresa di pulizie. I tifosi della Lazio sono preoccupati per i loro figli. Perpetuando questo muro contro muro, che desertifica l’Olimpico e disamora la gente, l’appeal di questi colori sulle nuove generazioni sarà destinato a diminuire. E ogni bambino che sceglierà di diventare della Roma piuttosto che della Lazio sarà una coppanfaccia generazionale che i giallorossi alzeranno ai laziali. If you tolerate Lotito then your children will be next.
Esclusiva MDC - Greco: "L'iniziativa di Lazio-Sassuolo? Sarà pacifica e farà tornare i tifosi allo stadio" http://goo.gl/GSeydJ
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LOTITO MERDA
MAGARI ESPLODI!
#LIBERALALAZIO